Facilissimo · Back-office

Guida al back-office Facilissimo

Come accedere, leggere la dashboard, gestire i clienti e la fidelity, costruire il catalogo (prodotti, ingredienti, categorie, listini, modificatori) e il magazzino (giacenze, inventario, fornitori, ordini d'acquisto, scadenze, food cost) che alimentano cassa, kiosk e Golosissimo, configurare i punti vendita (dati fiscali, operatori, sale, dispositivi, terminali, centri di produzione, asporto e domicilio), seguire gli ordini da asporto e a domicilio, consultare storico vendite e report, emettere le fatture elettroniche, creare le campagne vendita, governare Golosissimo e gestire le configurazioni dell'azienda e il tuo profilo.

Applicazione: Back-office Facilissimo Accesso: con le credenziali fornite da Facilissimo Sezioni: 16 Aggiornamento: ottobre 2026

1Accesso

Il back-office è l'applicazione web con cui gestisci catalogo, prezzi e punti vendita. Si apre dal browser e richiede le credenziali del tuo account.

Schermata di accesso: campi Email e Password, pulsante Accedi e collegamento Password dimenticata
fig. 1 — La schermata di accesso ad App Facilissimo.

L'accesso è gestito dal servizio di identità di Facilissimo (ApKey): la stessa coppia email e password vale per tutte le applicazioni della suite a cui sei abilitato.

  1. Apri l'indirizzo del back-office nel browser. Compare la scheda Accedi con il sottotitolo «Accedi a App Facilissimo con il tuo account ApKey».
  2. Scrivi la tua Email e la Password.
  3. Premi Accedi.

Se non ricordi la password, premi Password dimenticata? sotto il pulsante e segui le istruzioni che ricevi via email.

Dopo l'accesso si apre la Dashboard. A sinistra c'è il menu di navigazione con le voci Dashboard, Furbissimo, Clienti, il gruppo Catalogo e le altre aree dell'applicazione; in alto a destra trovi il collegamento a Furbissimo, l'interruttore del tema scuro e il tuo nome con il menu dell'account. L'icona con le tre linee in alto a sinistra nasconde o mostra il menu.

2Dashboard

La dashboard è la schermata iniziale: mostra la situazione della sala e i numeri delle vendite. Si aggiorna da sola e non richiede azioni.

Dashboard con Situazione in sala, indicatori di vendita, grafici dell'andamento annuale, prodotti più venduti, confronto punti vendita e riquadri di accesso rapido
fig. 2 — La dashboard con la situazione in sala, i grafici annuali e i collegamenti rapidi.

Apri Dashboard in cima al menu. La pagina è divisa in quattro blocchi, dall'alto verso il basso: Situazione in sala, gli indicatori di vendita del giorno con l'Andamento annuale, le tabelle Prodotti più venduti e Confronto punti vendita, e infine l'Accesso rapido.

2.1Situazione in sala

Il riquadro in alto riassume ciò che sta succedendo nei locali in questo momento. In alto a destra leggi da quanto tempo è stato aggiornato («aggiornato N minuti fa»).

IndicatoreCosa mostra
Tavoli apertiNumero dei tavoli con un conto ancora aperto.
CopertiPersone sedute ai tavoli aperti.
Da incassareTotale ancora da incassare su tutti i conti aperti.
Da incassare (tavoli)Parte del totale riferita ai soli tavoli.
Scontrino medio/copertoImporto medio per coperto sui conti aperti.
Bar apertiConti aperti al banco.
Asporto apertiOrdini da asporto non ancora chiusi.
Domicilio apertiOrdini a domicilio non ancora chiusi.
Righe da inviareRighe d'ordine in attesa di invio alla produzione.
Tavolo aperto da più tempoDurata del tavolo aperto da più tempo.

Sotto gli indicatori, la tabella elenca i tavoli aperti con Sala, Tavolo, Coperti, Dovuto e Aperto da.

Aggiornamento oltre 10 minuti faSe la cassa non ha inviato dati da più di dieci minuti, sopra gli indicatori compare l'avviso «Ultimo aggiornamento oltre 10 minuti fa: la situazione in sala potrebbe non essere più corrente». I numeri si aggiornano al primo invio successivo della cassa. La dashboard mostra solo lo stato: non fa operazioni sui conti.

2.2Vendite e andamento annuale

Le tre schede Vendite di oggi, Scontrini emessi e Scontrino medio riassumono la giornata in corso.

Il blocco Andamento annuale mostra due grafici per l'anno indicato a destra: Vendite mensili (ricavo mese per mese, da Gen a Dic) e Scontrini emessi (numero di scontrini per mese). Usa le frecce accanto all'anno per spostarti all'anno precedente o successivo.

Più in basso, Prodotti più venduti elenca gli articoli con Quantità e Ricavo, mentre Confronto punti vendita mette a confronto ogni Negozio per Scontrini, Ricavo e Scontrino medio. Se un punto vendita non ha ancora inviato dati, la sua riga si popola al primo aggiornamento della cassa.

2.3Accesso rapido

In fondo alla pagina, i riquadri di Accesso rapido aprono con un clic le pagine usate più spesso: Clienti, Prodotti, Ingredienti, Categorie, Listini, Modificatori, Magazzino, Punti vendita, Storico vendite, Centri di produzione e Aliquote. Sono scorciatoie: le stesse pagine si raggiungono dal menu a sinistra.

3Furbissimo

Furbissimo è l'assistente integrato: gli chiedi come si fa una cosa in Facilissimo e lui risponde dalla documentazione, portandoti alla pagina giusta.

Pagina Furbissimo con il messaggio di benvenuto, i pulsanti Importa menu (PDF) e Importa CSV/Excel e il campo per scrivere la domanda
fig. 3 — Furbissimo: la casella della domanda e i pulsanti di importazione.

Apri Furbissimo dal menu a sinistra oppure dal pulsante Furbissimo in alto a destra, disponibile in ogni pagina. La schermata ti accoglie con «Ciao, sono Furbissimo. Chiedi come si fa una cosa in Facilissimo: rispondo dalla documentazione e ti porto alla pagina giusta».

Scrivi la domanda nella casella in basso, per esempio «Come stampo uno scontrino?», e premi il pulsante di invio a destra. La risposta compare sotto la casella, con il collegamento alla pagina dell'applicazione a cui si riferisce.

Sopra la casella trovi due pulsanti per importare dati da un file: Importa menu (PDF), che legge un menù in formato PDF e ne ricava i prodotti, e Importa CSV/Excel, che carica clienti o fornitori da un foglio di calcolo. In entrambi i casi si apre la finestra di scelta del file.

4Clienti

In Clienti tieni l'anagrafica delle persone e delle aziende a cui vendi e, per ognuna, l'account fidelity con punti e credito prepagato. I dati di fatturazione del cliente servono alle fatture elettroniche; il listino collegato decide i prezzi che gli vengono applicati in cassa.

Pagina Clienti: pulsante Nuovo cliente in alto a destra, a sinistra il campo Cerca, l'interruttore Fidelity scoperte e l'elenco dei clienti come card con l'iniziale, a destra l'invito a selezionare un cliente
fig. 4 — Clienti: l'elenco a sinistra e, a destra, lo spazio della scheda del cliente selezionato.

Apri Clienti dal menu a sinistra. Sotto il titolo leggi quanti clienti hai; in alto a destra c'è il pulsante Nuovo cliente. A sinistra trovi il campo Cerca, l'interruttore Fidelity scoperte e l'elenco dei clienti, ognuno come card con l'iniziale e il nome; a destra compare la scheda del cliente selezionato. Finché non ne scegli uno leggi «Seleziona un cliente dalla lista o clicca su "Nuovo cliente" per aggiungerne uno.».

Il campo Cerca filtra l'elenco mentre scrivi, per nome o per codice cliente. Quando un cliente è selezionato, accanto a Nuovo cliente compaiono anche Salva ed Elimina. Una card con l'icona rossa di avviso segnala un cliente la cui fidelity è scoperta (vedi 4.2.5).

4.1Anagrafica del cliente

La scheda del cliente è divisa in quattro sezioni: Anagrafica, Indirizzo e Fatturazione, affiancate, e sotto Fidelity. Si crea un cliente da un piccolo dialogo con tipo e nome; tutto il resto si compila nella scheda e si conferma con Salva. Per emettere una fattura al cliente servono indirizzo completo e partita IVA o codice fiscale (vedi 10.1).

4.1.1Creare un cliente

Dialogo Nuovo cliente con la tendina Tipo impostata su Azienda, il campo Nome Cognome/Ragione Sociale e i pulsanti Annulla e Crea
fig. 5 — Il dialogo Nuovo cliente: si parte da tipo e nome, il resto si compila nella scheda.

Il pulsante Nuovo cliente apre il dialogo Nuovo cliente, con due soli campi.

CampoCosa inserire
TipoLa tipologia del cliente, scelta dalla tendina (vedi la tabella sotto). Il dialogo propone Azienda.
Nome Cognome/Ragione SocialeIl nome e cognome della persona oppure la ragione sociale dell'azienda. Obbligatorio: senza nome Crea non va avanti.
Dialogo Nuovo cliente con la tendina Tipo aperta: Persona fisica, Azienda, Pubblica amministrazione, Straniero, Personalizzato
fig. 6 — La tendina Tipo con le cinque tipologie di cliente.

La tipologia decide quali campi compaiono nella scheda e come il cliente viene trattato in fattura.

TipoQuando usarloCosa cambia nella scheda
Persona fisicaPrivati e consumatori finali.Nella sezione Anagrafica compaiono Data di Nascita, Luogo di Nascita e Sesso. In fattura è di norma identificata dal Codice Fiscale.
AziendaDitte, società e professionisti con partita IVA.La scheda standard, senza i dati di nascita. In fattura è identificata da Partita IVA e Codice SDI o PEC.
Pubblica amministrazioneEnti pubblici che ricevono fatture elettroniche PA.Il pannello Dati aggiuntivi Pubblica Amministrazione della sezione Fatturazione si apre da solo (vedi 4.1.3).
StranieroClienti con sede o residenza fuori dall'Italia.La scheda standard; la Nazione nella sezione Indirizzo è il dato che conta per la fattura.
PersonalizzatoCasi che non rientrano nei precedenti.La scheda standard, senza automatismi.
Dialogo Nuovo cliente con la tendina Tipo impostata su Persona fisica e il campo Nome Cognome/Ragione Sociale ancora vuoto
fig. 7 — Il dialogo con Persona fisica selezionato: il campo del nome resta lo stesso, cambiano i campi che troverai nella scheda.
  1. Premi Nuovo cliente in alto a destra. Si apre il dialogo Nuovo cliente con Tipo già su Azienda.
  2. Scegli il Tipo dalla tendina, per esempio Persona fisica per un privato.
  3. Scrivi Nome Cognome/Ragione Sociale.
  4. Premi Crea; Annulla chiude senza creare nulla.
  5. Il cliente compare nell'elenco a sinistra ed è già selezionato: la sua scheda si apre a destra. Completa le sezioni come descritto in 4.1.2 e premi Salva.
Il tipo si può cambiare dopoNella sezione Anagrafica della scheda la tendina Tipo è la stessa del dialogo: se hai creato un privato come Azienda, basta cambiarla e premere Salva. I campi già compilati restano.

4.1.2La scheda del cliente e il salvataggio

Scheda di un cliente Persona fisica: sezioni Anagrafica con Data di Nascita, Luogo di Nascita e Sesso, Indirizzo e Fatturazione affiancate, sotto la sezione Fidelity con punti, credito e registro movimenti
fig. 8 — La scheda di un cliente Persona fisica: le tre sezioni affiancate e, sotto, la Fidelity.

Clicca sulla card di un cliente nell'elenco per aprirne la scheda. I campi si compilano direttamente; nulla viene scritto finché non premi Salva in alto a destra.

Anagrafica.

CampoCosa inserire
TipoLa tipologia del cliente, modificabile in qualsiasi momento.
Codice clienteIl codice del cliente, in sola lettura: non si scrive a mano. Quando è presente, il campo Cerca lo trova.
Nome Cognome/Ragione SocialeIl nome con cui il cliente compare nell'elenco, in cassa e in fattura. Obbligatorio.
AbilitatoAcceso di norma. Spegnilo per disattivare il cliente senza cancellarlo dall'archivio.
Data di Nascita, Luogo di Nascita, SessoSolo per Persona fisica. Sesso offre Maschio, Femmina e Sconosciuto.
Prefisso e TelefonoIl prefisso internazionale (proposto Italia +39) e il numero di telefono.
EmailL'indirizzo a cui inviare conferme e documenti.
PECLa posta certificata, usata in alternativa al Codice SDI per recapitare le fatture elettroniche.

Indirizzo. I campi Indirizzo, CAP, Provincia, Comune e Nazione descrivono la sede del cliente e finiscono in fattura. Il pannello a scomparsa Altre righe indirizzo aggiunge fino a cinque righe (Indirizzo 1 … Indirizzo 5) per indirizzi lunghi o articolati, per esempio frazione, scala e interno.

Fatturazione.

CampoCosa inserire
Partita IVALa partita IVA del cliente, per aziende e professionisti.
Codice FiscaleIl codice fiscale; per i privati è il dato che identifica il cliente in fattura.
Codice SDIIl codice destinatario a sette caratteri a cui lo SDI recapita le fatture. Se il cliente non ce l'ha, usa la PEC.
ListinoIl listino con i prezzi riservati al cliente (vedi 5.4). Vuoto, in cassa valgono i prezzi normali.
NoteAnnotazioni libere, visibili solo nel back-office.
Limite non riscossoL'importo massimo che il cliente può lasciare in sospeso con il metodo Non riscosso, segue fattura (vedi 6.6.1). Oltre quel limite la cassa non accetta altri conti non riscossi per quel cliente.
Dati aggiuntivi Pubblica AmministrazionePannello a scomparsa con i dati richiesti dalle fatture agli enti pubblici (vedi 4.1.3).

Modificare, salvare ed eliminare.

  1. Seleziona il cliente nell'elenco; se non lo trovi, scrivi nome o codice in Cerca.
  2. Correggi i campi nelle sezioni Anagrafica, Indirizzo e Fatturazione.
  3. Premi Salva in alto a destra: la card nell'elenco si aggiorna con il nuovo nome.
  4. Per togliere il cliente dall'archivio premi Elimina.
Senza Salva non resta nullaLe modifiche ai campi della scheda vengono registrate solo quando premi Salva: se passi a un altro cliente o esci dalla pagina prima, vanno perse. Le operazioni della sezione Fidelity fanno eccezione: scrivono subito, come spiegato in 4.2.

4.1.3Azienda e pubblica amministrazione

Scheda di un cliente Azienda: Anagrafica senza i dati di nascita, Indirizzo con il pannello Altre righe indirizzo chiuso, Fatturazione con Partita IVA compilata e il pannello Dati aggiuntivi Pubblica Amministrazione chiuso; sotto, la sezione Fidelity con il pulsante Attiva Fidelity
fig. 9 — La scheda di un cliente Azienda: più corta, perché mancano i dati di nascita; in fondo la Fidelity ancora da attivare.

Per un cliente Azienda la sezione Anagrafica si ferma a PEC: i campi Data di Nascita, Luogo di Nascita e Sesso non compaiono. Per il resto la scheda è identica a quella di una persona fisica; in Fatturazione conta soprattutto la Partita IVA, insieme a Codice SDI o PEC per il recapito della fattura.

Scheda di un cliente Azienda con i pannelli aperti: Altre righe indirizzo con i campi Indirizzo 1 … Indirizzo 5 e Dati aggiuntivi Pubblica Amministrazione con Split Payment, Regime fiscale, CIG, CUP, Tipo Documento, Data Documento, Codice Commessa Convenzione e ID Documento
fig. 10 — I due pannelli a scomparsa aperti: le righe indirizzo aggiuntive e i dati per la pubblica amministrazione.

I due pannelli Altre righe indirizzo e Dati aggiuntivi Pubblica Amministrazione si aprono e si chiudono con la freccia sulla destra. Il pannello PA è aperto da solo quando il Tipo è Pubblica amministrazione; per gli altri tipi resta chiuso, ma puoi aprirlo quando un cliente privato richiede comunque CIG o CUP in fattura.

Campo del pannello PACosa inserire
Split PaymentAcceso se l'ente paga l'IVA direttamente all'erario (scissione dei pagamenti): la fattura lo indica e l'IVA non viene incassata da te.
Regime fiscaleIl regime da applicare in fattura, scelto tra le aliquote con natura configurate in Configurazioni → Aliquote (vedi 13.2). Nessuno lascia le aliquote dei prodotti.
CIGIl codice identificativo di gara comunicato dall'ente.
CUPIl codice unico di progetto, quando l'ente lo richiede.
Tipo DocumentoIl documento a cui la fattura fa riferimento: Nessuno, Acquisto, Contratto, Convenzione, Consegna o Collegata.
Data Documento, ID DocumentoData e numero del documento scelto sopra.
Codice Commessa ConvenzioneIl codice della commessa o della convenzione, se indicato nell'ordine dell'ente.

Questi dati finiscono nella fattura elettronica all'ente (vedi 10.1): compilali una volta nella scheda del cliente.

4.2Fidelity: punti e saldo

La fidelity è la tessera del cliente: raccoglie i punti accumulati con gli acquisti e il credito prepagato che il cliente ha versato in anticipo. Si attiva un cliente alla volta, dalla sezione Fidelity in fondo alla sua scheda; richiede il modulo Fidelity acceso in Configurazioni → Moduli (vedi 13.5). Nel back-office attivi la tessera, correggi punti e saldo e consulti il registro; i movimenti di tutti i giorni (punti sugli acquisti, ricariche, buoni) arrivano dalla cassa.

La Fidelity scrive subitoA differenza del resto della scheda, i pulsanti della sezione Fidelity non aspettano il Salva della pagina: Attiva Fidelity, Aggiungi, Sottrai e Rettifica saldo registrano il movimento nel momento in cui confermi il dialogo, e il registro si aggiorna subito.

4.2.1Attivare la fidelity

Finché il cliente non ha la tessera, la sezione Fidelity mostra solo la frase «Il cliente non ha ancora un account fidelity.» e il pulsante Attiva Fidelity (vedi la fig. 9). Non dipende dal tipo di cliente: si può attivare tanto a una persona quanto a un'azienda.

  1. Seleziona il cliente e scorri fino alla sezione Fidelity.
  2. Premi Attiva Fidelity.
  3. La sezione cambia aspetto: compaiono i riquadri Punti e Credito prepagato, entrambi a zero, e il Registro movimenti con la prima riga Attivazione.
Attiva Fidelity non chiede confermaIl pulsante crea la tessera immediatamente, con punti 0 e credito 0, senza dialogo né Salva. Ogni cliente può avere una sola tessera: una seconda attivazione viene rifiutata. Premilo solo quando il cliente ha davvero aderito al programma.

4.2.2Punti, credito e registro movimenti

Sezione Fidelity di un cliente con tessera attiva: riquadro Punti con il valore 100 e i pulsanti Aggiungi e Sottrai, riquadro Credito prepagato con 0,00 € e il pulsante Rettifica saldo, sotto il Registro movimenti con le righe Punti scalati, Punti accreditati e Attivazione, tutte con esito Applicato
fig. 11 — La sezione Fidelity con la tessera attiva: i due riquadri dei saldi e il registro, dal movimento più recente.

Con la tessera attiva, la sezione è divisa in tre parti.

ParteCosa mostra
PuntiIl saldo punti del cliente, con i pulsanti Aggiungi e Sottrai (vedi 4.2.3).
Credito prepagatoIl credito in euro ancora disponibile, con il pulsante Rettifica saldo (vedi 4.2.4).
Registro movimentiTutti i movimenti della tessera, dal più recente, 25 per pagina; in fondo scegli le Righe per pagina e scorri con le frecce.

Se il credito o i punti sono scesi sotto zero, accanto al valore compare l'etichetta rossa Scoperto e il cliente entra nel filtro Fidelity scoperte (vedi 4.2.5).

Le colonne del registro.

ColonnaContenuto
DataGiorno e ora del movimento.
TipoIl tipo di movimento (vedi la tabella sotto).
Importo / puntiI punti mossi oppure l'importo in euro, a seconda del tipo.
Punto venditaIl negozio a cui il movimento è attribuito. Vuoto per l'attivazione e per le rettifiche senza punto vendita.
OrigineDa dove arriva il movimento: Back-office per quelli fatti da qui, altrimenti la cassa che lo ha generato.
DocumentoLo scontrino o il documento di vendita collegato, per i movimenti fatti in cassa.
MotivoIl motivo scritto nella rettifica, oppure il motivo del rifiuto.
EsitoApplicato se il movimento ha aggiornato la tessera, Rifiutato se non è stato possibile applicarlo.
Tipo di movimentoDa dove nasce
AttivazioneLa creazione della tessera dal back-office.
Punti accreditati, Punti scalatiPunti aggiunti o tolti: dal back-office con Aggiungi e Sottrai, oppure dalla cassa con gli acquisti e i premi.
Deposito credito, Prelievo creditoLe ricariche del credito prepagato e i pagamenti con il credito, fatti in cassa come righe sul conto.
Buono emesso, Buono consumatoI buoni generati dalla cassa e quelli spesi su un conto successivo. Non si emettono né si consumano dal back-office: qui li vedi soltanto.
RestituzioneIl rientro di punti o credito collegato a un reso o a uno storno fatto in cassa.
RettificaLa correzione manuale del credito fatta dal back-office, con l'importo in euro e il motivo.
Movimenti rifiutatiUn movimento arrivato dalla cassa ma non applicabile, per esempio una sottrazione di punti superiore al saldo registrato, resta nel registro con esito Rifiutato e il motivo nella colonna Motivo; sopra la tabella un'etichetta N rifiutati ne conta il numero. La tessera non viene toccata: se il movimento era legittimo, riportalo a mano con Aggiungi, Sottrai o Rettifica saldo.

4.2.3Aggiungere e sottrarre punti

Dialogo Aggiungi punti con il campo Punti a 0, la tendina Punto vendita con il negozio preselezionato e i pulsanti Annulla e Conferma
fig. 12 — Il dialogo Aggiungi punti: i punti da accreditare e il negozio a cui attribuirli.

I pulsanti Aggiungi e Sottrai del riquadro Punti aprono due dialoghi gemelli, Aggiungi punti e Sottrai punti, con gli stessi campi.

CampoCosa inserire
PuntiIl numero di punti da accreditare o scalare, sempre positivo. Parte da 0: scrivi il valore o usa le frecce.
Punto venditaIl negozio a cui attribuire il movimento, proposto il primo dell'elenco. Compare nella colonna Punto vendita del registro.
Dialogo Sottrai punti con il campo Punti a 0, la tendina Punto vendita e i pulsanti Annulla e Conferma
fig. 13 — Il dialogo Sottrai punti: stessi campi, ma i punti vengono tolti dal saldo.
  1. Nel riquadro Punti premi Aggiungi per accreditare punti o Sottrai per toglierli.
  2. Scrivi i Punti e, se hai più negozi, scegli il Punto vendita.
  3. Premi Conferma; Annulla chiude senza registrare nulla.
  4. Il saldo nel riquadro si aggiorna e nel registro compare la riga Punti accreditati o Punti scalati con il numero di punti, origine Back-office.
Non si scalano più punti di quelli disponibiliSottrai rifiuta un numero di punti superiore al saldo: dal back-office i punti non vanno sotto zero. Un saldo punti negativo può nascere solo da un movimento di cassa, e in quel caso la tessera risulta Scoperta.

4.2.4Rettifica del saldo

Dialogo Rettifica saldo: avviso che la rettifica serve solo a correggere un saldo sbagliato, campo Importo con segno in euro con la nota Positivo aggiunge credito, negativo lo toglie, campo Motivo obbligatorio con la nota Resta nel registro della tessera, tendina Punto vendita, pulsanti Annulla e Conferma disabilitato
fig. 14 — Il dialogo Rettifica saldo: Conferma si accende solo con un importo diverso da zero e un motivo.

Il pulsante Rettifica saldo del riquadro Credito prepagato apre il dialogo Rettifica saldo, che si presenta con l'avviso «Solo per correggere un saldo sbagliato. Una ricarica si fa in cassa, come riga sul conto.».

CampoCosa inserire
Importo con segnoL'importo in euro della correzione. Come dice la nota sotto il campo, «Positivo aggiunge credito, negativo lo toglie». Non può restare a 0,00.
MotivoIl perché della correzione, obbligatorio: «Resta nel registro della tessera», nella colonna Motivo.
Punto venditaFacoltativo: il negozio a cui attribuire la rettifica.
  1. Nel riquadro Credito prepagato premi Rettifica saldo.
  2. Scrivi l'Importo con segno: per esempio -5,00 per togliere cinque euro accreditati per errore.
  3. Scrivi il Motivo e, se vuoi, scegli il Punto vendita.
  4. Premi Conferma, che resta disabilitato finché importo e motivo non sono compilati.
  5. Il credito si aggiorna e nel registro compare la riga Rettifica con l'importo e il motivo.
La rettifica non è una ricarica e non ha freniLa Rettifica saldo serve solo a correggere errori. Le ricariche vere del credito prepagato si fanno in cassa, come riga sul conto del cliente: così passano dalla stampante fiscale e restano collegate all'incasso. La rettifica, inoltre, non controlla il saldo: un importo negativo più grande del credito porta la tessera sotto zero e la segna come Scoperta.

4.2.5Fidelity scoperte

Pagina Clienti con l'interruttore Fidelity scoperte acceso: il sottotitolo riporta 0 clienti con fidelity scoperta, su 11 e al posto dell'elenco compare il messaggio Nessuna fidelity scoperta
fig. 15 — Il filtro Fidelity scoperte acceso: qui nessun cliente è in negativo.

Una tessera è scoperta quando il credito o i punti sono sotto zero. Succede perché la cassa può addebitare oltre il saldo: la vendita è già avvenuta e il cliente va comunque servito, quindi il back-office segnala la situazione invece di bloccarla. L'interruttore Fidelity scoperte sopra l'elenco riduce la lista ai soli clienti in questa condizione.

  1. Accendi Fidelity scoperte sopra l'elenco. Il sottotitolo della pagina diventa «N clienti con fidelity scoperta, su M» e accanto all'interruttore compare il conteggio in rosso.
  2. Se non c'è nessuno, leggi «Nessuna fidelity scoperta.»; altrimenti clicca sul cliente per aprirne la scheda.
  3. Nel registro trova il movimento che ha portato il saldo in negativo e regolarizza: fai ricaricare il credito in cassa, oppure correggi con Rettifica saldo o Aggiungi se si trattava di un errore.
  4. Spegni l'interruttore per tornare all'elenco completo.

Le card dei clienti scoperti portano l'icona rossa di avviso anche nell'elenco normale, così li riconosci senza accendere il filtro.

Il gruppo Catalogo del menu raccoglie tutto ciò che si vende e ciò che serve per venderlo: prodotti, ingredienti, categorie, listini e modificatori, e poi il magazzino con giacenze, inventario, fornitori, ordini d'acquisto, scadenze e food cost. Il catalogo è unico: una modifica salvata qui vale subito per cassa, kiosk e Golosissimo.

5.1Prodotti

Qui vedi tutto il catalogo e apri la scheda di ogni prodotto. Dalla stessa pagina filtri per categoria, cerchi un articolo e fai modifiche in blocco su prezzi, categorie, IVA e canali di vendita.

Pagina Catalogo: albero delle categorie a sinistra e tabella dei prodotti a destra con Codice, Nome, Tipo, Categorie, Prezzo e Azioni
fig. 16 — Catalogo → Prodotti: l'elenco delle categorie a sinistra e la tabella dei prodotti a destra.

Apri Catalogo → Prodotti. A sinistra c'è il riquadro Categorie con l'elenco delle categorie, a destra la tabella dei prodotti. Il titolo sopra la tabella mostra la categoria selezionata oppure Tutto il catalogo.

ColonnaContenuto
CodiceCodice numerico del prodotto, assegnato al salvataggio.
NomeNome con cui il prodotto compare in cassa e sul menù.
TipoNatura del prodotto (per esempio Bene); le tipologie sono descritte in 5.1.2.
CategorieCategorie a cui il prodotto appartiene, mostrate come etichette del colore della categoria.
PrezzoPrezzo base di vendita.
AzioniIcona del cestino per eliminare il prodotto.
  1. Premi il pulsante + in alto a destra nella tabella per creare un prodotto nuovo (vedi 5.1.1).
  2. Clicca su una riga per aprire la scheda del prodotto e modificarla (vedi 5.1.3).
  3. Usa il campo Cerca per filtrare per nome, codice o tipo.
  4. Premi Azioni massive per cambiare in blocco prezzi, categorie, aliquota IVA o canali di vendita (vedi 5.1.4).
  5. Seleziona una categoria nel riquadro a sinistra per vedere solo i suoi prodotti. Il + accanto al titolo Categorie crea una categoria senza lasciare la pagina (vedi 5.3.1).

In fondo alla tabella scegli quante righe vedere per pagina e scorri le pagine con le frecce.

5.1.1Creare un prodotto

Per vendere qualcosa devi prima creare il prodotto. Ogni prodotto ha un tipo, un prezzo, un'aliquota IVA e almeno una categoria. Il pulsante + apre la pagina Nuovo prodotto: in alto trovi la tendina Tipo (proposta su Bene) e i pulsanti Annulla e Salva; sotto, le schede del prodotto, che cambiano in base al tipo scelto.

Pagina Nuovo prodotto con la tendina Tipo su Bene, i pulsanti Annulla e Salva, le schede Dettagli, Listini, Varianti, Variazioni, Centri di produzione, Distinta base e Magazzino, il riquadro Aggiungi foto, i campi Nome, Prezzo, Aliquota IVA e Categorie, l'avviso sui dati mancanti e i pannelli chiusi Identificazione e descrizioni, Vendita e Scadenze e lotti
fig. 17 — La pagina Nuovo prodotto con la scheda Dettagli: i campi principali in alto e i tre pannelli a scomparsa sotto.
CampoDoveCosa inserire
Tipoin alto a destraLa tipologia del prodotto (vedi 5.1.2). Decide quali schede compaiono: scegli il tipo prima di compilare il resto.
Aggiungi fotoscheda DettagliL'immagine del prodotto, mostrata su kiosk e menù digitale. Serve per avere il prodotto pronto alla vendita.
Nomescheda DettagliIl nome che compare in cassa, sullo scontrino e sul menù. Obbligatorio.
Prezzoscheda DettagliIl prezzo base in euro. Se lo lasci a zero puoi spuntare Chiedi il prezzo al momento della vendita nel pannello Vendita.
Aliquota IVAscheda DettagliL'aliquota applicata alla vendita, scelta tra quelle di Configurazioni → Aliquote IVA.
Categoriescheda DettagliUna o più categorie del menù. Almeno una è necessaria.
Riga di statosotto i campiFinché manca qualcosa leggi «Manca il nome, il prezzo, l'immagine, l'aliquota, la categoria per essere pronto alla vendita.»; l'elenco si accorcia man mano che completi i campi.
Scheda Dettagli del nuovo prodotto con i pannelli aperti: Identificazione e descrizioni con Codice, Colore, Descrizione e Descrizione secondaria; Vendita con Chiedi il prezzo al momento della vendita e Liste preferiti; Scadenze e lotti con Traccia scadenze (lotti)
fig. 18 — I tre pannelli a scomparsa della scheda Dettagli aperti.

Sotto i campi principali ci sono tre pannelli che si aprono con la freccia a destra.

PannelloCampoA cosa serve
Identificazione e descrizioniCodiceIl numero digitabile in cassa per richiamare il prodotto. Su un prodotto nuovo è «Assegnato al salvataggio»: lo trovi compilato dopo il primo Salva.
ColoreIl colore del tasto in cassa, scelto con la tavolozza.
DescrizioneTesto stampato sullo scontrino e mostrato sui kiosk.
Descrizione secondariaUna seconda riga descrittiva, facoltativa.
VenditaChiedi il prezzo al momento della venditaPer i prodotti a prezzo variabile: l'operatore digita l'importo in cassa. Si può attivare solo con Prezzo a zero.
Liste preferitiLe pagine di tasti rapidi della cassa in cui il prodotto deve comparire.
Scadenze e lottiTraccia scadenze (lotti)Per i deperibili: tiene traccia dei lotti in giacenza e permette lo scarico FEFO (vedi 5.6.3).
  1. Da Catalogo → Prodotti premi +. Si apre Nuovo prodotto con Tipo su Bene.
  2. Se serve, cambia il Tipo dalla tendina in alto a destra.
  3. Nella scheda Dettagli carica la foto, scrivi il Nome, imposta il Prezzo, scegli l'Aliquota IVA e almeno una categoria in Categorie.
  4. Apri i pannelli Identificazione e descrizioni, Vendita e Scadenze e lotti per descrizione, colore del tasto, liste preferiti e tracciamento dei lotti.
  5. Premi Salva. Il Codice viene assegnato e resti nella scheda del prodotto, dove puoi compilare le altre schede (vedi 5.1.3). Annulla torna all'elenco senza creare nulla.
Parti dalla categoria giustaSe nella pagina Prodotti selezioni prima una categoria nel riquadro a sinistra e poi premi +, il nuovo prodotto eredita quella categoria, il suo Tipo prodotto di Default e la sua Aliquota (vedi 5.3.1): ti restano da scrivere solo nome, prezzo e foto.
Salva scrive subito nel catalogoAppena premi Salva il prodotto esiste e, se è pronto alla vendita e visibile sui canali, cassa, kiosk e Golosissimo lo vedono al prossimo aggiornamento. Le schede Varianti, Distinta base e Traduzioni si compilano solo dopo il primo salvataggio: su un prodotto nuovo mostrano l'invito a salvare prima.

5.1.2Le tipologie di prodotto

La tendina Tipo offre dieci tipologie. Tutte hanno le schede Dettagli e Traduzioni; le altre schede compaiono o scompaiono in base al tipo.

TipoQuando usarloSchede oltre a Dettagli e TraduzioniCosa cambia nel form
BeneIl prodotto normale: piatti, bevande, articoli. È il tipo proposto.Listini, Varianti, Variazioni, Centri di produzione, Distinta base, Magazzino, Fidelity, Visibilità, AllergeniForm completo.
ServizioPrestazioni con un posto o un tempo: lezioni, noleggi, trattamenti.Listini, Varianti, Variazioni, Fidelity, VisibilitàIn Dettagli compare il pannello Servizio con Capacità e Durata. Niente magazzino né distinta base.
PacchettoPiù prodotti già esistenti venduti insieme con un solo tasto.Prodotti, Listini, Fidelity, VisibilitàLa scheda Prodotti elenca i prodotti nel pacchetto. Niente varianti né variazioni.
AssemblatoProdotto che il cliente compone per passi, per esempio un poke o una piadina.Passi, Listini, Varianti, Variazioni, Centri di produzione, Magazzino, Fidelity, Visibilità, AllergeniLa scheda Passi definisce le scelte: ogni passo ha nome, obbligatorietà, scelte massime, portata e prodotti candidati.
MenuMenù a prezzo fisso con una scelta per portata (antipasto, primo, dolce).Passi, Listini, Varianti, Variazioni, Centri di produzione, Magazzino, Fidelity, VisibilitàCome l'Assemblato, senza la scheda Allergeni.
FrazionatoProdotto diviso in parti con gusti diversi, per esempio una pizza metà e metà.Frazioni, Listini, Varianti, Variazioni, Centri di produzione, Fidelity, Visibilità, AllergeniLa scheda Frazioni chiede il Numero di frazioni, il tipo di prezzo (Proporzionale o Fisso) e i prodotti candidati.
TabaccoProdotti del Monopolio di Stato.Listini, Variazioni, Visibilità, Magazzino, TabacchiLa scheda Tabacchi chiede il Codice AAMS. Niente varianti.
CopertoIl coperto addebitato per persona al tavolo.Listini, VisibilitàContano solo prezzo e descrizione: categorie, codice, immagine, varianti e distinta base non vengono salvati.
PastoUn pasto a prezzo fisso senza composizione, per esempio il pasto dipendenti.Listini, VisibilitàIdentico a Coperto.
IngredienteMateria prima consumata dalle ricette, non vendibile da sola.Distinta base, Magazzino, AllergeniCosto al posto di Prezzo, senza aliquota IVA, senza l'avviso di prodotto pronto alla vendita e senza listini. Si crea di norma da Catalogo → Ingredienti.

Servizio. Il pannello Servizio della scheda Dettagli ha due campi: Capacità, le persone servibili contemporaneamente, e Durata in minuti.

Nuovo prodotto di tipo Servizio: schede Dettagli, Listini, Varianti, Variazioni, Fidelity, Visibilità e Traduzioni, con il pannello Servizio aperto che mostra Capacità 1 (Persone servibili contemporaneamente) e Durata 1 (Minuti)
fig. 19 — Tipo Servizio: il pannello Servizio con Capacità e Durata.

Pacchetto. La scheda Prodotti contiene la sezione Prodotti nel pacchetto: «Vendendo il pacchetto si vendono tutti i prodotti elencati qui». Scrivi almeno due lettere in Cerca un prodotto, scegli il prodotto e premi Aggiungi; finché la lista è vuota leggi «Il pacchetto è vuoto.».

Nuovo prodotto di tipo Pacchetto, scheda Prodotti: sezione Prodotti nel pacchetto con il campo Cerca un prodotto (Almeno due lettere), il pulsante Aggiungi e l'avviso Il pacchetto è vuoto
fig. 20 — Tipo Pacchetto: la scheda Prodotti con la ricerca e la lista dei prodotti inclusi.

Assemblato e Menu. La scheda Passi spiega che «Ogni passo è una scelta che il cliente compie componendo il prodotto». Premi Aggiungi passo e per ogni passo imposta Nome, Obbligatorio, Scelte massime, Portata e i prodotti candidati, con un eventuale sovrapprezzo per candidato. Finché non ne aggiungi uno leggi «Nessun passo configurato.». I passi guidano lo scarico di magazzino e la comanda ai centri di produzione: un passo senza candidati non fa scegliere nulla in cassa o sul kiosk.

Nuovo prodotto di tipo Assemblato, scheda Passi: sottotitolo Ogni passo è una scelta che il cliente compie componendo il prodotto, pulsante Aggiungi passo e avviso Nessun passo configurato
fig. 21 — Tipo Assemblato: la scheda Passi prima di aggiungere il primo passo.
Nuovo prodotto di tipo Menu con la stessa scheda Passi dell'Assemblato: pulsante Aggiungi passo e avviso Nessun passo configurato
fig. 22 — Tipo Menu: la scheda Passi è la stessa dell'Assemblato; cambiano le altre schede disponibili.

Frazionato. Nella scheda Frazioni «Il prodotto viene diviso in frazioni; ogni frazione sceglie tra i candidati elencati qui sotto». Imposta il Numero di frazioni e il tipo di prezzo: Proporzionale (somma dei prezzi dei componenti diviso il numero di frazioni) oppure Fisso (prezzo proprio del prodotto, qualunque siano le scelte). Poi cerca e aggiungi i candidati con Cerca un prodotto e Aggiungi.

Nuovo prodotto di tipo Frazionato, scheda Frazioni: Numero di frazioni 2, opzioni Proporzionale e Fisso con la loro spiegazione, campo Cerca un prodotto, pulsante Aggiungi e avviso Nessun candidato configurato per questo passo
fig. 23 — Tipo Frazionato: numero di frazioni, prezzo proporzionale o fisso e candidati.

Tabacco. La scheda Tabacchi contiene la sezione Monopolio di Stato con il Codice AAMS, cioè il codice del prodotto nel listino AAMS usato per la rendicontazione dei tabacchi.

Nuovo prodotto di tipo Tabacco: schede Dettagli, Listini, Variazioni, Visibilità, Magazzino, Tabacchi e Traduzioni; nella scheda Tabacchi la sezione Monopolio di Stato con il campo Codice AAMS
fig. 24 — Tipo Tabacco: la scheda Tabacchi con il Codice AAMS.

Coperto e Pasto. Restano solo le schede Dettagli, Listini, Visibilità e Traduzioni: compila nome, prezzo e aliquota e scegli i canali in cui il prodotto compare.

Nuovo prodotto di tipo Coperto: solo le schede Dettagli, Listini, Visibilità e Traduzioni, con i campi Nome, Prezzo, Aliquota IVA e Categorie
fig. 25 — Tipo Coperto: il form ridotto a quattro schede. Pasto è identico.

5.1.3Modificare un prodotto: le schede

Clicca su una riga di Catalogo → Prodotti per aprire la scheda del prodotto. Il titolo è il nome del prodotto, con sotto il suo Codice; in alto a destra trovi Tipo, Annulla e Salva, e sotto la barra delle schede. Le schede disponibili dipendono dal tipo (vedi 5.1.2); qui sono descritte tutte quelle di un Bene. Quando le schede non entrano nella barra, usa le frecce ai lati per scorrerle. Il pulsante Salva in alto salva tutte le schede insieme, tranne Traduzioni, che ha un pulsante proprio.

Dettagli. Gli stessi campi della creazione (vedi 5.1.1), con il Codice ormai assegnato. La riga di stato segnala solo ciò che manca ancora, per esempio «Manca l'immagine per essere pronto alla vendita.».

Scheda di un prodotto esistente: titolo con il nome e il codice, Tipo Bene, scheda Dettagli con Nome, Prezzo, Aliquota IVA e Categorie compilati, avviso Manca l'immagine per essere pronto alla vendita e i pannelli Identificazione e descrizioni, Vendita e Scadenze e lotti aperti
fig. 26 — La scheda Dettagli di un prodotto esistente, con il codice assegnato e i pannelli aperti.

Listini. La sezione Prezzi per listino mostra una riga per ogni listino creato in Catalogo → Listini: «Un listino senza prezzo dedicato vende al prezzo base della scheda prodotto». Se non hai ancora listini leggi «Nessun listino configurato.».

Scheda Listini di un prodotto: sezione Prezzi per listino con la nota Un listino senza prezzo dedicato vende al prezzo base della scheda prodotto e l'avviso Nessun listino configurato
fig. 27 — La scheda Listini di un prodotto quando non esiste ancora nessun listino.
ElementoCosa fa
Usa il prezzo baseStato iniziale di ogni riga: il listino vende il prodotto al Prezzo della scheda.
Prezzo dedicatoAttiva un prezzo specifico per quel listino: compaiono i campi Prezzo (€) e Prezzo al pagamento.
Prezzo (€)Il prezzo di vendita con quel listino.
Prezzo al pagamentoSe spuntato, il prezzo viene chiesto al momento del pagamento.
cestinoToglie il prezzo dedicato e la riga torna a Usa il prezzo base.

Varianti. Le varianti servono per vendere lo stesso prodotto in più versioni, per esempio una pizza in tre taglie. In Attributi da combinare scegli i valori che distinguono una variante dall'altra: sono le famiglie di modificatori di tipo Inventario (vedi 5.5.1), con i pulsanti Tutti e Nessuno per famiglia; se non ne hai create leggi «Nessuna famiglia di attributi configurata.». La sezione Varianti elenca le varianti esistenti: «Ogni variante è un prodotto a sé, con codice e prezzo propri».

Scheda Varianti di un prodotto: sezione Attributi da combinare con l'avviso Nessuna famiglia di attributi configurata, sezione Varianti con i pulsanti Genera dalle combinazioni e Nuova variante e la tabella vuota con Codice, Prezzo, Attributi e Azioni
fig. 28 — La scheda Varianti: gli attributi da combinare in alto, la tabella delle varianti sotto.
ElementoCosa fa
Attributi da combinareUn pulsante per ogni valore delle famiglie di tipo Inventario (per esempio Piccola, Media, Grande): i valori selezionati entrano nelle combinazioni.
Genera dalle combinazioniCrea una variante per ogni combinazione dei valori selezionati. È attivo solo con almeno un attributo scelto.
Nuova varianteApre il dialogo di una singola variante da compilare a mano.
Tabella Codice, Prezzo, Attributi, AzioniLe varianti esistenti; clicca su una riga per aprirla, il cestino la elimina.

Il dialogo di una variante ha la sezione Attributi della variante e le schede Dettagli, Listini, Distinta base, Magazzino, Fidelity, Visibilità, Allergeni e Traduzioni. Nome, Descrizione, Categorie, aliquota e foto sono disabilitati perché ereditati dal prodotto padre: nella variante imposti codice, prezzo, listini, distinta base, giacenze e visibilità. Le varianti si creano solo su un prodotto già salvato.

Variazioni. Qui scegli quali modificatori proporre per questo prodotto. Variazioni di produzione elenca le famiglie di tipo Produzione: «Come il prodotto può essere preparato. Le voci scelte sono quelle proponibili all'operatore in cassa». Variazioni descrittive elenca le famiglie di tipo Descrittivo, cioè note che accompagnano il prodotto senza cambiarne la preparazione, per esempio «da asporto» o «senza posate». Ogni voce è un pulsante da accendere o spegnere; Tutti e Nessuno agiscono su tutta la famiglia.

Scheda Variazioni di un prodotto: Variazioni di produzione con le famiglie Cottura carne, Impasto, Cottura forno e Aggiunte, ognuna con i pulsanti Tutti e Nessuno e le sue voci; sotto, Variazioni descrittive con la famiglia Note cucina
fig. 29 — La scheda Variazioni: le famiglie di produzione in alto, quelle descrittive in basso; ogni voce si accende con un clic.

Centri di produzione. «Dove viene preparato il prodotto: decide su quale stampante o monitor esce la comanda» (vedi 13.1).

Scheda Centri di produzione di un prodotto: tendina Centri di produzione con Cucina selezionata e campo Peso capacità 1 con la nota Quanto occupa un'unità sulla capienza dei centri, es. una pizza maxi = 2
fig. 30 — La scheda Centri di produzione: dove esce la comanda e quanto pesa sulla capienza.
CampoCosa inserire
Centri di produzioneUno o più centri (per esempio Cucina, Pizzeria, Bar) a cui la cassa invia la comanda del prodotto.
Peso capacitàQuanto occupa un'unità sulla capienza dei centri, per esempio 2 per una pizza maxi. Serve ai limiti per turno di asporto e domicilio.

Distinta base. «Gli ingredienti consumati per produrre un'unità. Guidano lo scarico di magazzino e il food cost». Premi Aggiungi ingrediente per ogni riga; finché è vuota leggi «Nessun ingrediente in distinta.» (vedi anche 5.6.4).

Scheda Distinta base di un prodotto: pulsante Aggiungi ingrediente e tabella vuota con Ingrediente, Quantità, Unità di misura e Azioni, con l'avviso Nessun ingrediente in distinta
fig. 31 — La scheda Distinta base prima di aggiungere gli ingredienti.
ColonnaContenuto
IngredienteL'ingrediente consumato, scelto tra quelli di Catalogo → Ingredienti.
QuantitàQuanto se ne consuma per un'unità di prodotto.
Unità di misuraL'unità della quantità (grammi, chilogrammi, litri, pezzi).
AzioniIl cestino per togliere la riga.

Magazzino. La sezione Giacenze per magazzino mostra una riga per ogni punto vendita: «Il prodotto viene scaricato solo dai magazzini elencati qui. Le quantità si muovono dalla pagina Magazzino». Un punto vendita è Non gestito finché non premi Gestisci giacenza sulla sua riga: da quel momento il prodotto compare in Catalogo → Magazzino per quel negozio.

Scheda Magazzino di un prodotto: sezione Giacenze per magazzino con una riga per il punto vendita, lo stato Non gestito e il pulsante Gestisci giacenza
fig. 32 — La scheda Magazzino: un punto vendita per riga, da attivare con Gestisci giacenza.

Fidelity. La sezione Raccolta punti ha il solo campo Punti fedeltà: «Punti accreditati al cliente per ogni unità venduta. Zero esclude il prodotto dalla raccolta» (vedi 4.2).

Scheda Fidelity di un prodotto: sezione Raccolta punti con il campo Punti fedeltà a 0
fig. 33 — La scheda Fidelity: i punti accreditati per ogni unità venduta.

Visibilità. La sezione Canali di vendita decide dove il prodotto compare: «Se non è spuntato nessun canale non è vendibile da nessuna parte».

Scheda Visibilità di un prodotto: Canali di vendita divisi in Nel locale (Punto cassa, Cameriere, Kiosk, All you can eat) e Fuori dal locale (Takeaway, Consegna a domicilio, Web), con le caselle spuntate tranne All you can eat
fig. 34 — La scheda Visibilità: i canali nel locale e fuori dal locale.
GruppoCanaleDove compare il prodotto
Nel localePunto cassaSulla cassa.
CameriereSul palmare dei camerieri.
KioskSul chiosco self-service.
All you can eatNelle formule a consumo illimitato.
Fuori dal localeTakeawayNegli ordini da asporto.
Consegna a domicilioNegli ordini a domicilio.
WebSul menù digitale e in Golosissimo.

Allergeni. Il campo Allergeni contenuti è una tendina a scelta multipla; gli allergeni sono «Mostrati al cliente sui kiosk e sul menu digitale».

Scheda Allergeni di un prodotto: tendina Allergeni contenuti con Pesce, Crostacei e Molluschi selezionati
fig. 35 — La scheda Allergeni: una sola tendina a scelta multipla.

Traduzioni. «Testi mostrati al cliente su kiosk e menu digitale. Non compaiono mai su conti, scontrini o fatture, che usano sempre la descrizione originale. Lascia vuoto un campo per non tradurlo». Per ogni lingua (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo) ci sono tre campi: Nome, Descrizione e Descrizione secondaria.

Scheda Traduzioni di un prodotto: per Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo i campi Nome, Descrizione e Descrizione secondaria, e in basso il pulsante Salva traduzioni
fig. 36 — La scheda Traduzioni, con il suo pulsante Salva traduzioni.
Le traduzioni si salvano a parteIl pulsante Salva traduzioni in fondo alla scheda scrive subito le traduzioni, indipendentemente dal Salva in alto. Se svuoti una traduzione già salvata e premi di nuovo Salva traduzioni, viene rimossa e il cliente torna a vedere il testo originale.

5.1.4Azioni massive

Le azioni massive cambiano in un colpo solo prezzi, categorie, aliquota IVA o canali di vendita di molti prodotti. Non si selezionano le righe della tabella: il dialogo Azioni massive ha un Filtro che decide quali prodotti vengono toccati.

Dialogo Azioni massive sopra la tabella del catalogo: Filtro con Categorie (vuoto = tutte) e Tipo prodotto (vuoto = tutti), gli interruttori Modifica prezzi, Assegna categorie, Modifica IVA e Modifica canali di vendita spenti, e i pulsanti Chiudi e Applica
fig. 37 — Il dialogo Azioni massive appena aperto: filtro in alto e quattro interruttori spenti.
Dialogo Azioni massive con i quattro interruttori accesi: Modifica prezzi con Tipo variazione, Variazione (%) e Arrotondamento; Assegna categorie con Nuove categorie e Comportamento; Modifica IVA con Aliquota e Rimuovi aliquota; Modifica canali di vendita con le tendine Tavolo, Asporto, Delivery, Ayce, Web, Kiosk, POS e Cameriere su Non modificare
fig. 38 — Lo stesso dialogo con tutti gli interruttori accesi: ogni sezione mostra i propri campi.
SezioneCampiEffetto
FiltroCategorie (vuoto = tutte), Tipo prodotto (vuoto = tutti)Limita l'azione ai prodotti delle categorie o del tipo scelti. Con entrambi vuoti vale per tutto il catalogo.
Modifica prezziTipo variazione (Percentuale, Valore, Azzera), Variazione, ArrotondamentoAumenta o riduce il prezzo base di una percentuale o di un importo fisso, oppure lo azzera; l'arrotondamento porta il risultato alla cifra scelta.
Assegna categorieNuove categorie, Comportamento (Sovrascrivi tutto / Aggiungi solo mancanti)Sostituisce le categorie dei prodotti con quelle scelte oppure le aggiunge a quelle già presenti.
Modifica IVAAliquota, Rimuovi aliquotaImposta la stessa aliquota su tutti i prodotti filtrati oppure la toglie.
Modifica canali di venditaTavolo, Asporto, Delivery, Ayce, Web, Kiosk, POS, Cameriere, ognuno con Non modificare / Sì / NoAccende o spegne un canale per tutti i prodotti filtrati; Non modificare lascia il canale com'è.
  1. In Catalogo → Prodotti premi Azioni massive.
  2. Imposta il Filtro: scegli le categorie e il tipo di prodotto da toccare. Lascia vuoto per tutti.
  3. Accendi uno o più interruttori e compila i campi che compaiono.
  4. Premi Applica. Chiudi abbandona il dialogo senza fare nulla.
Applica non si annullaPremendo Applica le modifiche vengono scritte subito su tutti i prodotti che rispondono al Filtro, senza anteprima né conferma, e valgono per cassa, kiosk e Golosissimo. Prima di applicare controlla il filtro: con Categorie e Tipo prodotto vuoti l'azione riguarda l'intero catalogo. Se sbagli, l'unico rimedio è una seconda azione massiva in senso contrario o la correzione prodotto per prodotto.

5.2Ingredienti

Gli ingredienti sono le materie prime che usi nelle distinte base. Servono per calcolare lo scarico di magazzino e il food cost delle ricette (vedi 5.11).

Pagina Ingredienti: campo Cerca per nome, pulsante + e tabella con Codice, Nome e Azioni
fig. 39 — Catalogo → Ingredienti: l'elenco delle materie prime.

Apri Catalogo → Ingredienti. La tabella mostra Codice, Nome e Azioni (il cestino per eliminare). In alto c'è il campo Cerca per nome e, a destra, il pulsante +. Clicca su una riga per aprire la scheda dell'ingrediente e modificarla.

5.2.1Creare un ingrediente

Il pulsante + apre la stessa pagina Nuovo prodotto di 5.1.1, con il Tipo già impostato su Ingrediente. Il form è ridotto: le schede sono Dettagli, Distinta base, Magazzino, Allergeni e Traduzioni.

Pagina Nuovo prodotto con Tipo Ingrediente: schede Dettagli, Distinta base, Magazzino, Allergeni e Traduzioni; nella scheda Dettagli il riquadro Aggiungi foto, i campi Nome, Costo e Categorie e i pannelli Vendita e Scadenze e lotti
fig. 40 — Il form di un nuovo ingrediente: Costo al posto del prezzo e nessuna aliquota IVA.
CampoCosa inserire
Aggiungi fotoUn'immagine dell'ingrediente, facoltativa.
NomeIl nome della materia prima, come comparirà nelle distinte base e in magazzino. Obbligatorio.
CostoIl costo di acquisto per unità, in euro: è il valore usato per il costo standard delle ricette.
CategorieUna categoria per raggruppare gli ingredienti, facoltativa.
Chiedi il prezzo al momento della vendita (pannello Vendita)Non serve per un ingrediente: lascialo spento.
Traccia scadenze (lotti) (pannello Scadenze e lotti)Attivalo per le materie prime deperibili: i carichi chiederanno lotto e scadenza (vedi 5.6.3).
  1. Premi + in Catalogo → Ingredienti.
  2. Nella scheda Dettagli scrivi il Nome e il Costo.
  3. Nella scheda Magazzino premi Gestisci giacenza sui punti vendita in cui l'ingrediente va tenuto a scorta.
  4. Nella scheda Allergeni indica gli allergeni contenuti: vengono ereditati dalle ricette che lo usano.
  5. Premi Salva. L'ingrediente compare nell'elenco con il suo Codice.

L'ingrediente non compare in Catalogo → Prodotti e non è vendibile da solo in cassa: è pensato per essere consumato dalle ricette, che lo richiamano dalla loro scheda Distinta base (vedi 5.1.3). La quantità in giacenza si muove solo dalla pagina Magazzino (vedi 5.6).

5.3Categorie

Le categorie raggruppano i prodotti e danno forma al menù di cassa, kiosk e Golosissimo. Possono avere una categoria padre e un colore.

Pagina Categorie: campo Cerca, pulsante Nuova categoria e griglia di card con pallino colorato, nome e tipo
fig. 41 — Catalogo → Categorie: ogni categoria è una card con il suo colore.

Apri Catalogo → Categorie. Le categorie compaiono come card: un pallino con il colore della categoria, il nome, il tipo e, se presente, la categoria padre. In ogni card il cestino in basso a destra elimina la categoria. In alto trovi il campo Cerca e il pulsante Nuova categoria.

5.3.1Creare una categoria

Il pulsante Nuova categoria apre un dialogo con due schede: Dettagli e Traduzioni.

Dialogo di una nuova categoria sopra la griglia delle card: schede Dettagli e Traduzioni, campi Nome, Colore, Descrizione, Categoria padre, Aliquota e Tipo prodotto di Default su Bene, pulsanti Annulla e Salva
fig. 42 — Il dialogo della categoria vuoto, pronto da compilare.
CampoCosa inserire
NomeIl nome della categoria come compare sul menù. Obbligatorio.
ColoreIl colore della categoria, scelto con la tavolozza: colora il pallino della card e l'etichetta accanto ai prodotti.
DescrizioneUn testo facoltativo che descrive la categoria.
Categoria padreLa categoria sopra questa, se è una sottocategoria. Lascia «-» per una categoria di primo livello.
AliquotaL'aliquota IVA proposta ai prodotti creati dentro la categoria.
Tipo prodotto di DefaultIl tipo proposto ai prodotti creati dentro la categoria (per esempio Bene); vedi 5.1.2.
scheda TraduzioniIl nome della categoria nelle altre lingue, per kiosk e menù digitale.
  1. Premi Nuova categoria.
  2. Scrivi il Nome e scegli il Colore.
  3. Se è una sottocategoria, scegli la Categoria padre.
  4. Imposta Aliquota e Tipo prodotto di Default per far partire già compilati i prodotti che creerai dentro la categoria.
  5. Premi Salva; Annulla chiude senza creare nulla. La nuova card compare nella griglia.

Dalla pagina Prodotti. Puoi creare una categoria anche senza lasciare il catalogo: in Catalogo → Prodotti premi il + accanto al titolo Categorie del riquadro a sinistra. Il dialogo ha gli stessi campi, più il pulsante Carica immagine per l'immagine della categoria; manca la scheda Traduzioni. Con una categoria selezionata nel riquadro compaiono accanto al + anche la matita, per modificarla, e la X, per eliminarla.

Dialogo della categoria aperto dalla pagina Prodotti: pulsante Carica immagine, campi Nome, Colore, Descrizione, Categoria padre, Aliquota e Tipo prodotto di Default, pulsanti Annulla e Salva
fig. 43 — La categoria creata dal riquadro Categorie della pagina Prodotti, con il pulsante Carica immagine.

5.3.2Modificare una categoria e ordinare il menù

Clicca su una card per aprire il dialogo Modifica Categoria: gli stessi campi della creazione, già compilati. Cambia ciò che serve e premi Salva.

Dialogo Modifica Categoria con Nome Antipasti di mare, Colore, Descrizione vuota, Categoria padre -, Aliquota IVA 10% e Tipo prodotto di Default Bene, pulsanti Annulla e Salva
fig. 44 — Modifica Categoria: nome, colore, aliquota e tipo di default già compilati.

Ordinare le categorie. L'ordine del menù dipende dall'albero delle categorie: per spostare una categoria sotto un'altra cambia la sua Categoria padre; per riportarla al primo livello rimetti Categoria padre a «-». Il colore scelto compare anche come etichetta accanto al prodotto nella pagina Prodotti.

Salva vale subito per tutti i terminaliNome, colore e posizione nell'albero cambiano sul menù di cassa, kiosk e Golosissimo al prossimo aggiornamento. Aliquota e Tipo prodotto di Default invece non toccano i prodotti già esistenti: valgono solo come proposta per quelli che crei da quel momento.
Categorie con prodotti collegatiUna categoria a cui sono ancora collegati dei prodotti non si può eliminare: sposta prima i prodotti in un'altra categoria, per esempio con Assegna categorie delle azioni massive.

5.4Listini

I listini applicano prezzi diversi al catalogo, per esempio un prezzo per fascia oraria, per un periodo o per un gruppo di clienti. Un prodotto senza prezzo dedicato vende al prezzo base della sua scheda.

Pagina Listini prezzi: campo Cerca, pulsante + e tabella con le colonne Nome, Valuta, Prezzi lordi e Azioni; una riga Listino serale, EUR, Si, con l'icona del cestino
fig. 45 — Catalogo → Listini: la tabella dei listini con un listino già creato; il cestino in Azioni lo elimina.

Apri Catalogo → Listini. La pagina Listini prezzi mostra una tabella con Nome, Valuta, Prezzi lordi e Azioni; in alto ci sono il campo Cerca e il pulsante +. Ogni listino occupa una riga, con il cestino in Azioni per eliminarlo; finché non ne crei uno la tabella è vuota. Clicca su una riga per aprire il listino e i suoi prezzi.

5.4.1Creare un listino

Il pulsante + apre la pagina Nuovo listino, con tre soli campi e i pulsanti Annulla e Salva in alto a destra. Finché il listino non è salvato leggi «Salva il listino per impostare i prezzi dei prodotti».

Pagina Nuovo listino: campo Nome, tendina Valuta su EUR, casella Prezzi lordi spuntata, avviso Salva il listino per impostare i prezzi dei prodotti, pulsanti Annulla e Salva
fig. 46 — Nuovo listino: nome, valuta e prezzi lordi; i prezzi dei prodotti si inseriscono dopo il salvataggio.
CampoCosa inserire
NomeIl nome del listino, per esempio «Happy hour» o «Convenzionati». Obbligatorio.
ValutaLa valuta dei prezzi; è proposta EUR.
Prezzi lordiSpuntato, i prezzi del listino sono IVA inclusa, come quelli della scheda prodotto.
  1. Premi + in Catalogo → Listini.
  2. Scrivi il Nome, controlla Valuta e Prezzi lordi.
  3. Premi Salva: il listino compare in tabella e si apre la griglia dei prezzi (vedi 5.4.2).

5.4.2Prezzi del listino

Clicca sulla riga di un listino per aprirlo. In alto c'è la testata con Nome, Valuta e Prezzi lordi; sotto, la griglia Prezzi prodotti con una riga per prodotto. Un solo pulsante Salva, in alto, salva testata e prezzi insieme.

Pagina di un listino esistente: freccia indietro e nome in alto con i pulsanti Annulla e Salva, testata con Nome, Valuta EUR e casella Prezzi lordi spuntata, poi la griglia Prezzi prodotti con le colonne Prodotto e Prezzo; ogni riga mostra Prezzo base e un pulsante +
fig. 47 — Un listino aperto: la testata con Nome, Valuta e Prezzi lordi e, sotto, la griglia Prezzi prodotti; ogni riga è ancora a Prezzo base con il + per attivare il prezzo dedicato.
ColonnaContenuto
ProdottoIl prodotto del catalogo.
PrezzoMostra Prezzo base finché il prodotto non ha un prezzo dedicato; dopo averlo attivato compaiono il campo Prezzo e la casella Prezzo al pagamento.
+ / cestinoIl + attiva il prezzo dedicato sulla riga, il cestino lo toglie e il prodotto torna al prezzo base.
  1. Sulla riga del prodotto premi +.
  2. Scrivi il Prezzo per quel listino oppure spunta Prezzo al pagamento.
  3. Ripeti per gli altri prodotti e premi Salva in alto.

Gli stessi prezzi si possono impostare prodotto per prodotto dalla scheda Listini del prodotto (vedi 5.1.3): è la stessa informazione vista dall'altro lato. Per applicare un listino a un cliente apri Clienti e usa il campo Listino nella sua scheda (vedi 4.1.2): quando quel cliente viene associato al conto, la cassa usa i prezzi del suo listino.

Un listino vuoto non cambia nullaUn listino senza prezzi dedicati lascia tutti i prodotti al prezzo base della scheda. Il listino non ha date proprie: se ti serve un periodo, usa una campagna vendita.

5.5Modificatori

I modificatori sono le scelte che arricchiscono un prodotto: cotture e lavorazioni, ingredienti aggiunti o tolti, note per la cucina e attributi come le taglie. Vanno raccolti in famiglie; è la famiglia a decidere come i suoi modificatori si comportano.

Pagina Modificatori: elenco Famiglie di Modificatori a sinistra con pulsante + e, a destra, l'invito a selezionare una famiglia
fig. 48 — Catalogo → Modificatori: le famiglie a sinistra, i modificatori della famiglia selezionata a destra.

Apri Catalogo → Modificatori. A sinistra c'è l'elenco Famiglie di Modificatori con il pulsante + per crearne una nuova; a destra compaiono i modificatori della famiglia selezionata. Finché non ne scegli una, il pannello di destra mostra il messaggio «Seleziona una famiglia di modificatori dalla lista, oppure creane una nuova».

Tipo di famigliaA cosa serveDove si collega al prodotto
ProduzioneCambia la preparazione o aggiunge e toglie ingredienti: cotture, impasti, aggiunte. Può avere un prezzo e i simboli di aggiunta, rimozione, abbondante, poco e modifica.Scheda Variazioni, sezione Variazioni di produzione.
DescrittivoSolo una nota per la cucina o il cliente, senza effetto sulla preparazione né sul prezzo.Scheda Variazioni, sezione Variazioni descrittive.
InventarioAttributi come taglie e formati, usati come assi per generare le varianti di un prodotto.Scheda Varianti, sezione Attributi da combinare.

5.5.1Creare una famiglia di modificatori

Il + accanto a Famiglie di Modificatori apre il dialogo Famiglia di Modificatori, con le schede Dettagli e Traduzioni. Con il tipo Produzione la scheda Dettagli mostra anche le cinque caselle dei simboli.

Dialogo Famiglia di Modificatori con le schede Dettagli e Traduzioni: campo Nome, tendina Tipo su Produzione, le caselle Aggiunta, Rimozione, Abbondante, Poco e Modifica spuntate e i campi Simbolo Aggiunta (con), Simbolo Rimozione (senza), Simbolo Abbondante (+), Simbolo Poco (-) e Simbolo Modifica, pulsanti Annulla e Salva
fig. 49 — Il dialogo Famiglia di Modificatori con il tipo Produzione e i simboli che la cassa stampa in comanda.
CampoCosa inserire
NomeIl nome della famiglia, per esempio «Cottura carne» o «Aggiunte». Obbligatorio.
TipoInventario, Descrittivo o Produzione (vedi la tabella sopra).
Aggiunta, Rimozione, Abbondante, Poco, ModificaSolo con tipo Produzione: le operazioni che la cassa può proporre sui modificatori della famiglia. Ogni casella spuntata abilita il relativo prezzo nel modificatore (vedi 5.5.2).
Simbolo Aggiunta … Simbolo ModificaIl testo che precede il modificatore in comanda e sullo scontrino: sono proposti «con», «senza», «+» e «-»; quello di Modifica è libero.
scheda TraduzioniIl nome della famiglia nelle altre lingue, per il kiosk.
  1. Premi il + accanto a Famiglie di Modificatori.
  2. Scrivi il Nome e scegli il Tipo.
  3. Con Produzione, lascia spuntate solo le operazioni che hanno senso per la famiglia: per una cottura basta Aggiunta, per gli ingredienti anche Rimozione, Abbondante e Poco.
  4. Premi Salva. La famiglia compare nell'elenco a sinistra ed è pronta a ricevere i modificatori.

5.5.2I modificatori di una famiglia

Clicca su una famiglia nell'elenco a sinistra: il pannello di destra prende il suo nome e mostra la tabella dei modificatori, con il campo Cerca e il + nella barra. In alto a destra la matita riapre il dialogo della famiglia e il cestino la elimina.

Pagina Modificatori con la famiglia Cottura carne selezionata: a destra la tabella con Nome, Cardinalità, Moltiplicatore, Kiosk e Azioni e le righe Al sangue, Media cottura e Ben cotta, con matita e cestino per riga; in alto a destra matita e cestino della famiglia
fig. 50 — Una famiglia selezionata con i suoi tre modificatori.
ColonnaContenuto
NomeIl nome del modificatore come compare in cassa.
CardinalitàLa regola di scelta impostata nel modificatore (zero o uno, uno obbligatorio, zero o più).
MoltiplicatoreIl moltiplicatore della quantità, se impostato.
KioskSe il modificatore è proposto come extra sul kiosk.
AzioniLa matita apre il modificatore, il cestino lo elimina.

Il + nella barra della tabella apre il dialogo Modificatore, diviso in tre schede: Informazioni Generali, Valori Economici e Traduzioni.

Dialogo Modificatore, scheda Informazioni Generali: campo Nome, pulsante Immagine con la nota Serve ai kiosk, tendina Tipo su Produzione, tendina Cardinalità su Zero o uno, interruttore Visibile nel kiosk, pulsanti Annulla e Salva
fig. 51 — Il dialogo Modificatore, scheda Informazioni Generali.
CampoCosa inserire
NomeIl nome del modificatore, per esempio «Al sangue» o «Mozzarella di bufala». Obbligatorio.
ImmagineUna foto, facoltativa: serve ai kiosk, che mostrano gli ingredienti come griglia di foto.
TipoIl tipo del modificatore, proposto uguale a quello della famiglia.
CardinalitàZero o uno (facoltativo, al massimo una volta), Uno obbligatorio (va scelto per forza) o Zero o più (ripetibile).
Visibile nel kioskLo propone come extra nel kiosk. Le varianti di inventario e le note arrivano al kiosk comunque.
Dialogo Modificatore, scheda Valori Economici: campi Prezzo, Moltiplicatore, Moltiplicatore capacità (asporto/domicilio) con la nota Es. 2 per un formato che occupa il doppio dello spazio forno, Prezzo di rimozione, Prezzo di abbondanza, Prezzo di scarsità e Prezzo di modifica
fig. 52 — La scheda Valori Economici: il prezzo base e i prezzi delle singole operazioni.
CampoCosa inserire
PrezzoQuanto si aggiunge al conto quando il modificatore viene scelto (operazione Aggiunta).
MoltiplicatoreMoltiplica la quantità del prodotto, per i formati che valgono più unità.
Moltiplicatore capacità (asporto/domicilio)Quanto spazio occupa sui limiti per turno di asporto e domicilio, per esempio 2 per un formato che occupa il doppio dello spazio forno.
Prezzo di rimozione, Prezzo di abbondanza, Prezzo di scarsità, Prezzo di modificaL'importo applicato quando l'operatore usa rispettivamente Rimozione, Abbondante, Poco o Modifica; valgono solo per le operazioni abilitate nella famiglia.
scheda TraduzioniIl nome del modificatore nelle altre lingue.
  1. Seleziona la famiglia e premi il + nella barra della tabella.
  2. In Informazioni Generali scrivi il Nome, scegli la Cardinalità e, se serve, carica l'Immagine e accendi Visibile nel kiosk.
  3. In Valori Economici imposta il Prezzo e gli eventuali prezzi di rimozione, abbondanza, scarsità e modifica.
  4. Premi Salva. Il modificatore compare nella tabella della famiglia; la matita sulla riga lo riapre per modificarlo.

Collegare i modificatori ai prodotti. Una famiglia non fa nulla finché non è proposta su almeno un prodotto: apri il prodotto e, nella scheda Variazioni, accendi le voci da proporre in cassa (vedi 5.1.3). Le famiglie di tipo Inventario si usano invece nella scheda Varianti per generare le varianti.

Eliminare una famiglia o un modificatoreIl cestino elimina subito, senza passaggi intermedi: i prodotti che proponevano quel modificatore smettono di farlo e la cassa non lo mostra più. Se il modificatore serve ancora a qualche piatto, togli l'abbinamento dalla scheda Variazioni del prodotto invece di eliminarlo.

5.6Magazzino

Il magazzino mostra la scorta di ogni prodotto per punto vendita. La quantità non si modifica a mano: cambia solo con i movimenti (carichi, scarichi, rettifiche, trasferimenti, produzioni, ricezioni degli ordini e vendite in cassa). Richiede il modulo Magazzino attivo (vedi 13.5).

Pagina Magazzino: campo Cerca e tabella con Punto vendita, Prodotto, Scorta come etichetta colorata, Scorta minima, UM e le icone delle azioni su ogni riga
fig. 53 — Catalogo → Magazzino: una riga per prodotto e punto vendita, con la scorta attuale e le icone dei movimenti.

5.6.1Giacenze

Apri Catalogo → Magazzino. In alto c'è il campo Cerca; sotto, la tabella con una riga per ogni prodotto gestito a magazzino in ogni punto vendita. In fondo scegli quante righe vedere per pagina e scorri le pagine con le frecce.

ColonnaContenuto
Punto venditaIl negozio a cui si riferisce la giacenza.
ProdottoIl prodotto o l'ingrediente.
ScortaLa quantità attuale, mostrata come etichetta: verde quando la scorta è regolare, rossa quando è scesa sotto il minimo. È di sola lettura.
Scorta minimaIl livello sotto il quale la riga viene evidenziata. Serve solo come avviso: non blocca le vendite.
UML'unità di misura della giacenza (per esempio Chilogrammo o Pezzo).
AzioniLe icone dei movimenti, descritte sotto.
IconaAzione
+ (verde)Carico: aggiunge quantità. Sulla scorta a zero è un Carico iniziale.
− (arancione)Scarico: toglie quantità.
cursoriRettifica: corregge la quantità con una variazione positiva o negativa.
frecceTrasferisci: sposta scorta in un altro punto vendita.
orologioStorico movimenti: elenca tutti i movimenti della riga.
matitaModifica le impostazioni della riga, come la scorta minima.
cestinoElimina la gestione a magazzino del prodotto in quel punto vendita.

Sui prodotti con una distinta base compare anche il comando Produci (vedi 5.6.4). Per far comparire un prodotto in questa tabella apri la sua scheda e, nella scheda Magazzino, scegli in quali punti vendita viene gestita la giacenza (vedi 5.2).

5.6.2Carichi, scarichi e rettifiche

I movimenti sono l'unico modo per cambiare la scorta: un carico aggiunge, uno scarico toglie, una rettifica corregge. Si aprono dalle icone sulla riga del prodotto.

  1. Per un carico premi +: nel dialogo Carico (o Carico iniziale) inserisci la Quantità.
  2. Per uno scarico premi − e inserisci la quantità e il Motivo.
  3. Per una rettifica premi l'icona Rettifica e inserisci la Variazione (+/-) e il Motivo.
  4. Se il prodotto traccia le scadenze, nel carico compila anche Lotto (opzionale) e Scadenza.
  5. Conferma: la Scorta in tabella si aggiorna e il movimento compare nello Storico movimenti.
Il motivo è obbligatorioNegli scarichi e nelle rettifiche il Motivo va sempre indicato: è ciò che ritrovi nello storico per capire perché la scorta è cambiata. Nei prodotti che tracciano le scadenze lo scarico prende automaticamente dal lotto con la scadenza più vicina (criterio FEFO: primo a scadere, primo a uscire), mentre la rettifica chiede di scegliere il lotto da correggere.

5.6.3Lotti e trasferimenti

Lotti. I lotti servono per i prodotti deperibili. Quando un prodotto traccia le scadenze, ogni carico può avere un lotto con la sua data di scadenza; i lotti in giacenza si consultano in Catalogo → Scadenze (vedi 5.10).

  1. Apri la scheda del prodotto e attiva Traccia scadenze (lotti).
  2. In ogni carico inserisci Lotto (opzionale) e Scadenza.
  3. In Scadenze filtra per punto vendita e giorni per vedere cosa sta per scadere.
  4. Quando un lotto è scaduto, da Scadenze premi Segna come scaduto per scaricarlo.

Trasferimenti. Il trasferimento sposta scorta da un punto vendita a un altro: utile quando un negozio ha troppa merce e un altro ne è rimasto senza.

  1. Sulla riga del prodotto, nel punto vendita di partenza, premi l'icona Trasferisci.
  2. Controlla il Prodotto e il punto vendita di partenza nel campo Da.
  3. Scegli il punto vendita di destinazione nel campo A.
  4. Inserisci la Quantità e, se vuoi, un Motivo (opzionale).
  5. Premi Conferma.

Il trasferimento non è una rettifica: la quantità tolta al negozio di partenza viene aggiunta a quello di destinazione, e ogni negozio trova il movimento nel proprio storico.

5.6.4Distinta base e produzione

La distinta base elenca gli ingredienti consumati per produrre un'unità di prodotto. La produzione «espande» la distinta: scarica gli ingredienti e carica il prodotto finito. Serve anche al calcolo del food cost.

  1. Apri il prodotto da Catalogo → Prodotti e vai alla scheda Distinta base.
  2. Premi Aggiungi ingrediente e scegli Ingrediente, Quantità, Unità di misura e Resa %.
  3. Premi Salva.
  4. In Catalogo → Magazzino premi Produci sulla riga del prodotto.
  5. Inserisci la Quantità prodotta e premi Conferma.
Resa %La Resa % indica quanta parte della quantità grezza resta utilizzabile dopo la lavorazione: 100 significa nessuno scarto, 80 significa che per ogni 100 grammi lavorati ne restano 80. La produzione genera movimenti di magazzino normali, visibili nello Storico movimenti sia degli ingredienti sia del prodotto finito.

5.7Inventario

L'inventario confronta la scorta reale, contata a mano, con quella registrata a sistema. Alla conferma viene creata una rettifica di magazzino solo per i prodotti con uno scostamento.

Pagina Inventario: sottotitolo che invita a contare la scorta reale e confermare, e il selettore Punto vendita
fig. 54 — Catalogo → Inventario: si parte scegliendo il punto vendita da contare.

Apri Catalogo → Inventario. Sotto il titolo leggi «Conta la scorta reale e conferma: viene generata una rettifica solo per i prodotti con uno scostamento.». La pagina mostra inizialmente solo il selettore Punto vendita: l'elenco dei prodotti da contare compare dopo averlo scelto.

  1. Scegli il Punto vendita.
  2. Conta la merce e inserisci la Quantità contata per ogni prodotto.
  3. Controlla la colonna Scostamento: è la differenza tra quanto hai contato e la scorta a sistema.
  4. Premi Conferma inventario.
Prima di confermare, rileggi le quantitàLa conferma genera rettifiche di magazzino con motivo Rettifica da inventario e lo scostamento diventa una rettifica reale: i prodotti senza scostamento non vengono toccati. L'inventario è per punto vendita: conti e confermi un negozio alla volta, e la rettifica aggiorna solo quel magazzino. Il conteggio non blocca la cassa: puoi fare l'inventario anche a punto vendita aperto.

5.8Fornitori

I fornitori servono per emettere gli ordini d'acquisto. Qui tieni l'anagrafica con partita IVA, contatti e tempi di consegna. Richiede il modulo Magazzino attivo (vedi 13.5).

Pagina Fornitori: pulsante Nuovo fornitore, campo Cerca e tabella con Ragione sociale, Partita IVA, Città, Telefono, Lead time e Azioni
fig. 55 — Catalogo → Fornitori: l'anagrafica dei fornitori, qui ancora senza righe.

Apri Catalogo → Fornitori. In alto a destra c'è il pulsante Nuovo fornitore, sopra la tabella il campo Cerca. Clicca su una riga per aprire e modificare il fornitore.

ColonnaContenuto
Ragione socialeNome del fornitore.
Partita IVAPartita IVA del fornitore.
CittàCittà della sede.
TelefonoRecapito telefonico.
Lead timeGiorni di consegna indicativi (per esempio 2 gg).
AzioniIl cestino per eliminare il fornitore.

5.8.1Creare e modificare un fornitore

Il pulsante Nuovo fornitore apre il dialogo Nuovo fornitore; cliccando su una riga si apre lo stesso dialogo con il titolo Modifica fornitore e i campi già compilati. Solo la Ragione sociale è obbligatoria.

Dialogo Nuovo fornitore: campi Ragione sociale, Partita IVA, Codice fiscale, Indirizzo, CAP, Città, Prov., Paese, Email, Telefono, Termini di pagamento (Es. 30gg fine mese) e Lead time (giorni), pulsanti Annulla e Salva
fig. 56 — Il dialogo Nuovo fornitore.
CampoCosa inserire
Ragione socialeIl nome dell'azienda fornitrice. Obbligatorio.
Partita IVA, Codice fiscaleI dati fiscali del fornitore.
Indirizzo, CAP, Città, Prov., PaeseLa sede del fornitore; Paese come sigla (per esempio IT).
Email, TelefonoI contatti a cui inviare gli ordini.
Termini di pagamentoUn testo libero, per esempio «30gg fine mese» o «Bonifico 30 gg d.f.f.m.».
Lead time (giorni)I giorni che passano di norma tra l'ordine e la consegna: servono a calcolare la Consegna prevista degli ordini d'acquisto.
Dialogo Modifica fornitore con i campi compilati: ragione sociale, partita IVA, indirizzo, CAP, città, provincia, paese IT, email, telefono, termini di pagamento Bonifico 30 gg d.f.f.m. e lead time 2 giorni
fig. 57 — Modifica fornitore: gli stessi campi, già compilati.
  1. Premi Nuovo fornitore oppure clicca sulla riga del fornitore da modificare.
  2. Compila Ragione sociale, Partita IVA, Indirizzo, Città, Email e Telefono.
  3. Se vuoi, imposta Termini di pagamento e Lead time (giorni).
  4. Premi Salva; Annulla chiude senza salvare.

Per creare un ordine d'acquisto devi avere almeno un fornitore e un punto vendita (vedi 5.9). Il lead time è informativo: non blocca gli ordini né le ricezioni.

5.9Ordini d'acquisto

Gli ordini d'acquisto preparano la merce da ricevere dai fornitori. Un ordine nasce in bozza, viene inviato al fornitore e si chiude registrando il DDT quando la merce arriva: a quel punto le scorte si aggiornano da sole.

Pagina Ordini d'acquisto: pulsante Nuovo ordine e tabella con Fornitore, Punto vendita, Data ordine, Consegna prevista e Stato con le etichette Ricevuto e Ricevuto parzialmente
fig. 58 — Catalogo → Ordini d'acquisto: un ordine per riga, con la consegna prevista e l'etichetta dello stato.

Apri Catalogo → Ordini d'acquisto. In alto a destra c'è il pulsante Nuovo ordine; la tabella mostra Fornitore, Punto vendita, Data ordine, Consegna prevista e Stato. Per creare un ordine servono almeno un fornitore (vedi 5.8) e un punto vendita.

StatoSignificato
BozzaL'ordine è in preparazione: puoi ancora cambiare le righe o annullarlo.
InviatoL'ordine è stato trasmesso al fornitore e aspetta la consegna.
Ricevuto parzialmenteÈ arrivata solo una parte della merce: puoi registrare altri DDT.
RicevutoTutta la merce è arrivata e le scorte sono state aggiornate.
  1. Premi Nuovo ordine e scegli Fornitore e Punto vendita.
  2. Apri l'ordine e aggiungi le righe con prodotto, quantità e costo unitario.
  3. Quando l'ordine è pronto premi Invia: passa allo stato inviato.
  4. Alla consegna registra il DDT come descritto in 5.9.1.

La Consegna prevista è calcolata a partire dal lead time del fornitore ed è indicativa. Un ordine in bozza si può annullare; dopo l'invio resta nello storico.

5.9.1Ricezione della merce

Quando la merce arriva, registri il documento di trasporto del fornitore e le quantità effettivamente ricevute: è la ricezione, non l'ordine, a caricare il magazzino.

  1. Apri l'ordine inviato e premi Registra DDT.
  2. Inserisci Numero DDT e Data DDT.
  3. Per ogni riga inserisci la quantità ricevuta; per i prodotti che tracciano le scadenze inserisci anche la Scadenza del lotto.
  4. Premi Conferma ricevimento: le scorte del punto vendita vengono aggiornate e i movimenti compaiono nello Storico movimenti del magazzino.
Consegne in più volteSe ricevi solo una parte della merce, l'ordine resta Ricevuto parzialmente e puoi registrare altri DDT fino a completarlo. Le quantità ricevute possono essere diverse da quelle ordinate: a magazzino entra solo ciò che hai confermato in ricezione.

5.10Scadenze

Qui vedi i lotti in giacenza dei prodotti che tracciano la scadenza, in ordine FEFO (primo a scadere, primo a uscire): in alto stanno i lotti da usare per primi.

Pagina Scadenze: selettore Punto vendita, campo Entro (giorni) e tabella con Prodotto, Punto vendita, Lotto, Scadenza, Giorni rimanenti, Quantità e il pulsante Segna come scaduto
fig. 59 — Catalogo → Scadenze: i lotti che scadono entro i giorni scelti, dal più vicino al più lontano.

Apri Catalogo → Scadenze. Sotto il titolo leggi «Lotti in giacenza per i prodotti che tracciano la scadenza, in ordine FEFO (primo a scadere, primo a uscire).». In alto ci sono i filtri Punto vendita ed Entro (giorni).

ColonnaContenuto
ProdottoIl prodotto a cui appartiene il lotto.
Punto venditaIl negozio in cui il lotto è in giacenza.
LottoIl codice del lotto inserito al carico o alla ricezione.
ScadenzaLa data di scadenza del lotto.
Giorni rimanentiI giorni che mancano alla scadenza, come etichetta (per esempio 4gg).
QuantitàLa quantità del lotto ancora in giacenza.
AzioniIl pulsante Segna come scaduto.
  1. Scegli il Punto vendita.
  2. Imposta Entro (giorni) per vedere solo le scadenze più vicine (per esempio 7).
  3. Controlla Lotto, Scadenza, Giorni rimanenti e Quantità.
  4. Per un lotto da buttare premi Segna come scaduto: viene registrato uno scarico con motivo Scaduto.
Solo prodotti che tracciano le scadenzeUn prodotto compare qui solo se nella sua scheda è attiva l'opzione Traccia scadenze (lotti) (vedi 5.6.3). Un lotto segnato come scaduto esce dalla giacenza: fallo solo quando il prodotto è davvero da togliere.

5.11Food cost

Il food cost confronta, per ogni ricetta, il costo standard degli ingredienti con il costo effettivo pagato ai fornitori e calcola il food cost percentuale teorico nel periodo. Richiede i moduli Food cost e Magazzino (vedi 13.5).

Pagina Food cost: campi Dal e Al con il pulsante Aggiorna e la tabella con Ricetta, Costo standard, Costo effettivo, Scostamento prezzo, Venduto, Food cost % teorico, Prodotto (Produci), Costo ingredienti reale e Azioni, con l'etichetta Nessuno standard su ogni riga
fig. 60 — Catalogo → Food cost: una riga per ricetta nel periodo scelto.

Apri Catalogo → Food cost. Sotto il titolo leggi «Costo standard vs costo effettivo (media ponderata sugli acquisti confermati) per ogni ricetta, e food cost % teorico nel periodo.». In alto ci sono le date Dal e Al e il pulsante Aggiorna; la tabella elenca i prodotti che hanno una distinta base.

ColonnaContenuto
RicettaIl prodotto con la sua distinta base (vedi 5.1.3).
Costo standardIl costo di riferimento della ricetta, preso dalla versione di costo standard valida nel periodo. Mostra «-» se non ne hai registrata nessuna.
Costo effettivoIl costo degli ingredienti calcolato come media ponderata dei prezzi degli acquisti confermati nel periodo (vedi 5.9.1), moltiplicati per le quantità della distinta base.
Scostamento prezzoLa differenza tra costo effettivo e costo standard. Finché manca lo standard leggi l'etichetta Nessuno standard.
VendutoLe unità della ricetta vendute nel periodo.
Food cost % teoricoIl rapporto tra costo effettivo e prezzo di vendita, in percentuale: un piatto venduto a 22 € con 7 € di ingredienti ha un food cost del 32%. Mostra «-» se nel periodo non è stato venduto.
Prodotto (Produci)Le unità registrate con l'azione Produci del magazzino nel periodo (vedi 5.6.4).
Costo ingredienti realeIl costo degli ingredienti effettivamente scaricati dalle produzioni registrate con Produci. Per le ricette senza produzioni manuali resta 0,00 €.
AzioniL'icona Versioni costo standard, che apre lo storico dei costi standard della ricetta.
  1. Scegli le date Dal e Al del periodo da analizzare.
  2. Premi Aggiorna.
  3. Per ogni ricetta confronta Costo standard, Costo effettivo e Scostamento prezzo, e leggi il Food cost % teorico in rapporto al Venduto.
  4. Per fissare il riferimento di una ricetta premi Versioni costo standard sulla sua riga e aggiungi una versione di costo con la data da cui vale: da quel momento lo scostamento viene calcolato rispetto a quel valore.
Versioni di costo standardIl costo standard non è un valore unico: ogni versione vale da una data in poi, così puoi aggiornare il riferimento quando cambi ricetta o fornitore senza perdere lo storico. Il report usa la versione valida nel periodo scelto; le ricette senza versioni mostrano Nessuno standard.
Serve la distinta base e servono gli acquistiUn prodotto senza distinta base non compare nel report. Il costo effettivo nasce dagli ordini d'acquisto confermati in ricezione: senza acquisti registrati nel periodo i costi restano a zero e il food cost non dice nulla. Il report è di sola lettura: aggiornare le date non modifica né il catalogo né il magazzino.

6Punti vendita

Da Punti vendita configuri ogni negozio: dati e impostazioni fiscali, operatori, sale e tavoli, dispositivi, terminali, centri di produzione, asporto e domicilio, contatori. È il punto di partenza per mettere in servizio una cassa o un palmare.

6.1Elenco e nuovo punto vendita

Apri Punti vendita dal menu a sinistra. Sotto il titolo leggi quanti punti vendita hai; a sinistra c'è l'elenco dei negozi, ognuno come card con nome, posizione, indirizzo, telefono ed email; a destra le schede del negozio selezionato. Il primo negozio dell'elenco è selezionato da solo.

Pagina Punti vendita: card del negozio a sinistra, a destra le schede Dettagli, Operatori, Sale, Dispositivi, Terminali e Centri di produzione, con i pulsanti Elimina, Salva e Nuovo store in alto
fig. 61 — Punti vendita: l'elenco dei negozi a sinistra e le schede del negozio selezionato a destra.

In alto a destra ci sono tre pulsanti: Nuovo Store è sempre presente, Salva ed Elimina compaiono quando un negozio è selezionato. Le schede del negozio sono, da sinistra a destra, Dettagli, Operatori, Sale, Dispositivi, Terminali, Centri di produzione, Asporto/Domicilio, Sagra e Contatori; se non entrano tutte nella larghezza della pagina, usa le frecce ai lati della barra per scorrerle. Le schede Sale, Centri di produzione, Asporto/Domicilio e Sagra compaiono solo se il Modello di business del negozio è Ristorazione e, per sale, asporto/domicilio e sagra, se il tuo piano include il modulo corrispondente (vedi 13.5).

Come si salva un punto venditaOperatori, sale, tavoli, dispositivi, terminali e centri di produzione si modificano in dialoghi: il Salva del dialogo chiude la finestra e aggiorna la card sullo schermo, ma è il Salva in alto a destra della pagina che scrive tutte le modifiche del negozio, in una volta sola. Se cambi scheda o negozio senza premerlo, le modifiche nei dialoghi vanno perse. Scrivono invece subito, senza passare dal Salva della pagina: Crea del nuovo punto vendita, Salva della fascia oraria di asporto/domicilio, Crea, Salva ed Elimina definitivamente dei contatori e i pulsanti del codice QR delle sale e dei tavoli. Elimina rimuove il negozio selezionato dopo una conferma.

Creare un punto vendita. Il punto vendita è il locale dove vendi. Va creato prima di collegare terminali, stampanti e sale.

Dialogo Crea Nuovo Punto Vendita con i campi Nome, Posizione e la tendina Modello di business impostata su Ristorazione, pulsanti Annulla e Crea
fig. 62 — Il dialogo Crea Nuovo Punto Vendita: nome, posizione e modello di business.
CampoCosa inserire
NomeIl nome del negozio. Obbligatorio.
PosizioneLa località, mostrata nella card del negozio.
Modello di businessRistorazione per bar, ristoranti, pizzerie e in generale locali con sale, tavoli, comande e asporto; Retail per negozi che vendono al banco senza servizio al tavolo. La tendina propone Ristorazione se il tuo piano include il modulo dei tavoli, altrimenti Retail. Si può cambiare in seguito dalla scheda Dettagli.
  1. Premi Nuovo Store. Si apre il dialogo Crea Nuovo Punto Vendita.
  2. Scrivi il Nome e, se vuoi, la Posizione.
  3. Scegli il Modello di business: Ristorazione o Retail.
  4. Premi Crea; Annulla chiude senza creare nulla.
  5. Compare il riepilogo Punto vendita creato, che elenca ciò che è stato preparato per te: un operatore Amministratore con un PIN provvisorio da cambiare al primo accesso, i terminali, una stampante da completare con l'indirizzo di rete e, per la ristorazione, le sale con i tavoli e la modalità sagra. Premi Ho capito.
  6. Il negozio nuovo compare nell'elenco a sinistra: selezionalo e completa la scheda Dettagli, poi premi Salva in alto.
Dialogo Crea Nuovo Punto Vendita con la tendina Modello di business impostata su Retail, campi Nome e Posizione vuoti, pulsanti Annulla e Crea
fig. 63 — Lo stesso dialogo con Modello di business su Retail: il negozio nasce senza sale, comande e asporto.
Crea scrive subitoIl pulsante Crea del dialogo registra il punto vendita immediatamente, con tutto il preset descritto nel riepilogo: non serve il Salva della pagina. Se hai creato un negozio per errore, selezionalo e premi Elimina.

6.2Dettagli e dati fiscali

La scheda Dettagli è quella che si apre per prima e raccoglie i dati del negozio in tre riquadri: Dati Generali Negozio, Coperti e Servizi e Fiscale. Non ha dialoghi: si scrive direttamente nei campi e si conferma con il Salva in alto a destra.

Scheda Dettagli del punto vendita: riquadri Dati Generali Negozio, Coperti e Servizi e Fiscale con la tabella IVA per tipo di conto
fig. 64 — Punti vendita → Dettagli: i dati generali, il coperto e il riquadro Fiscale in fondo.
CampoRiquadroCosa inserire
NomeDati Generali NegozioIl nome del negozio. Obbligatorio.
PosizioneDati Generali NegozioLa località, mostrata nella card del negozio.
Indirizzo, Provincia, CAPDati Generali NegozioL'indirizzo completo della sede.
Telefono, EmailDati Generali NegozioI recapiti del negozio.
Fuso orarioDati Generali NegozioIl fuso del negozio, scelto da una tendina che mostra il nome della zona e lo scostamento dall'ora universale, per esempio Europe/Rome (UTC+02:00). Serve a calcolare correttamente orari e statistiche; la × accanto al valore lo svuota.
Modello di businessDati Generali NegozioRistorazione o Retail. Come dice la nota sotto il campo, «Decide quali sezioni di ristorazione (sale, sagra, asporto/domicilio, …) sono visibili per questo punto vendita».
CopertoCoperti e ServiziL'importo del coperto in euro, se il locale lo prevede.
Aliquota predefinita catalogoFiscaleL'aliquota proposta nell'editor prodotti quando crei un nuovo articolo.
Natura tabacchiFiscaleLa natura sotto cui il punto vendita vende i tabacchi; la tendina offre solo le aliquote con natura NS o ES. Lascialo vuoto se non li tratti.

IVA per tipo di conto. In fondo al riquadro Fiscale, visibile solo con il modello Ristorazione, la tabella ha una riga per ogni tipo di conto (Normale, Bar, Asporto, Domicilio, Camera, Tavolo, Festival) e due colonne: Somministrazione prodotti, l'aliquota applicata ai prodotti venduti con quel tipo di conto, e Servizi addebitati (coperto, consegna), l'aliquota per coperto e consegna. Come indica la nota sotto la tabella, «Un tipo di conto senza alcun valore vende i prodotti all'aliquota propria di ciascun prodotto»: compila solo le righe in cui serve un'aliquota diversa, per esempio il 10% sui servizi al Tavolo.

Modificare i dati del negozio.

  1. Seleziona il negozio nell'elenco a sinistra: la scheda Dettagli è già aperta.
  2. Compila o correggi i campi dei tre riquadri.
  3. Premi Salva in alto a destra.
Scheda Dettagli con il campo Modello di business impostato su Ristorazione e la nota che spiega quali sezioni rende visibili, sotto i riquadri Coperti e Servizi e Fiscale
fig. 65 — Il campo Modello di business nella scheda Dettagli, con la nota che spiega cosa cambia.

Cambiare il modello di business. Passando da Ristorazione a Retail le schede Sale, Centri di produzione, Asporto/Domicilio e Sagra spariscono subito dalla barra delle schede, insieme alla tabella IVA per tipo di conto; tornando a Ristorazione ricompaiono. Anche questo cambio diventa definitivo solo con il Salva della pagina.

6.3Operatori

Gli operatori sono le persone che usano i terminali del negozio. Ogni operatore ha un PIN, un ruolo e una serie di permessi.

Scheda Operatori: card degli operatori con nome, etichetta del ruolo e icone matita, lista e cestino, più la card Aggiungi
fig. 66 — Punti vendita → Operatori: una card per operatore, con il ruolo e le icone dei comandi.

Nella scheda Operatori ogni operatore è una card con il nome e l'etichetta del ruolo (per esempio Amministratore o Operatore). Sotto il nome trovi tre icone: la matita modifica nome, ruolo e PIN; la lista apre le preferenze; il cestino elimina l'operatore. L'ultima card, con il +, aggiunge un operatore.

Creare un operatore.

Dialogo Dettagli del nuovo operatore: badge con il ruolo Operatore, campo Nome, tendina Ruolo e campo Pin, pulsanti Annulla e Salva
fig. 67 — Il dialogo Dettagli di un nuovo operatore: il badge in alto riflette nome e ruolo mentre li scrivi.
CampoCosa inserire
NomeIl nome con cui l'operatore compare in cassa e nei report. Obbligatorio.
RuoloUno tra Amministratore, Tecnico, Operatore (proposto), Ospite, Responsabile, Cassiere e Cameriere. Il ruolo è l'etichetta della card e, su un operatore nuovo, imposta anche i permessi di partenza (vedi la tabella sotto).
PinIl codice che l'operatore digita per accedere al terminale. Il dialogo ne propone uno: cambialo con un PIN personale.
Dialogo Dettagli di un nuovo operatore con la tendina Ruolo aperta: Tecnico, Operatore, Ospite, Responsabile, Cassiere, Cameriere
fig. 68 — La tendina Ruolo del dialogo Dettagli: Amministratore è la prima voce, sopra quelle visibili.
  1. Premi Aggiungi sulla card con il +. Si apre il dialogo Dettagli, con il badge in alto che mostra ruolo e nome man mano che li compili.
  2. Scrivi il Nome, scegli il Ruolo e imposta il Pin.
  3. Premi Salva nel dialogo: la card del nuovo operatore compare nella scheda.
  4. Premi Salva in alto a destra nella pagina per registrare l'operatore nel negozio.

I permessi proposti dal ruolo. Su un operatore nuovo, ogni volta che cambi il Ruolo le preferenze vengono reimpostate secondo questo schema; puoi poi ritoccarle una per una dal dialogo Preferenze.

RuoloPermessi di partenza
Amministratore, ResponsabileTutti i permessi attivi, Sconto massimo 100%.
CassierePuò applicare sconti fino al 20%, applicare maggiorazioni, vendere per reparto, aprire il cassetto ed eliminare righe conto; non può cambiare prezzo né annullare il conto.
CamerierePuò applicare solo le maggiorazioni.
TecnicoPuò solo aprire il cassetto.
Operatore, OspiteNessun permesso attivo.
Dialogo Preferenze di un nuovo operatore Cassiere: accesi Può applicare sconti con Sconto massimo 20, Può applicare maggiorazioni, Può vendere per reparto, Può aprire il cassetto e Può eliminare righe conto; spenti Può cambiare prezzo, Può annullare il conto e Operatore di servizio
fig. 69 — Il dialogo Preferenze di un nuovo Cassiere: i permessi di partenza proposti dal ruolo, con lo sconto massimo al 20%.

Modificare i permessi. L'icona lista della card apre il dialogo Preferenze, con un interruttore per ogni permesso e il campo Sconto massimo (%).

PreferenzaCosa consente
Può cambiare prezzoModificare il prezzo di una riga in cassa.
Può applicare sconti e Sconto massimo (%)Applicare sconti, fino alla percentuale indicata.
Può applicare maggiorazioniAggiungere maggiorazioni al conto.
Può vendere per repartoVendere per reparto, con importo libero, invece che per prodotto.
Può aprire il cassettoAprire il cassetto anche senza una vendita.
Può annullare il contoAnnullare un conto aperto.
Può eliminare righe contoTogliere righe già battute.
Operatore di servizioCome dice l'etichetta, «assistenti e integrazioni agiscono a suo nome»: è l'operatore con cui vengono registrate le vendite automatiche, per esempio quelle di Golosissimo.
  1. Premi l'icona lista sulla card dell'operatore.
  2. Attiva o disattiva gli interruttori e, se serve, scrivi lo Sconto massimo (%).
  3. Premi Salva nel dialogo, poi Salva in alto nella pagina.

Modificare o eliminare un operatore. La matita riapre lo stesso dialogo Dettagli, già compilato: su un operatore esistente il cambio di Ruolo aggiorna solo l'etichetta e non tocca i permessi, che restano come li hai impostati in Preferenze. Il cestino toglie la card. In entrambi i casi conferma con il Salva della pagina.

Il PIN è quello che l'operatore digita per accedere al terminale. Operatori e permessi arrivano ai terminali del negozio dopo il Salva della pagina.

6.4Sale e tavoli

Le sale raccolgono i tavoli e la loro disposizione. Dai tavoli puoi stampare i cartellini con il codice QR che il cliente inquadra per Golosissimo e il self-order. La scheda compare solo con il modello di business Ristorazione e con il modulo dei tavoli attivo nel piano.

Scheda Sale: pulsanti delle sale con + e cestino, campo Maggiorazione di servizio, schede Lista tavoli e Mappa tavoli, pulsanti Aggiungi tavolo e Stampa QR e le card dei tavoli con i posti
fig. 70 — Punti vendita → Sale: le sale in alto, la maggiorazione di servizio e la lista dei tavoli della sala selezionata.

In Gestione Sale le sale compaiono come pulsanti in fila: quella selezionata è evidenziata. Accanto ci sono il + verde per creare una sala e il cestino rosso per eliminare quella selezionata. Sotto trovi il campo Maggiorazione di servizio, in percentuale, e le due schede interne Lista Tavoli e Mappa Tavoli, con i pulsanti Aggiungi Tavolo e Stampa QR.

6.4.1Creare una sala

Dialogo Crea Nuova Sala (Gruppo) con il solo campo Nome Sala e i pulsanti Annulla e Crea, sopra la lista dei tavoli della sala selezionata
fig. 71 — Il dialogo Crea Nuova Sala (Gruppo): basta il nome.
  1. Premi il + verde accanto ai pulsanti delle sale. Si apre il dialogo Crea Nuova Sala (Gruppo).
  2. Scrivi il Nome Sala (obbligatorio), per esempio Giardino.
  3. Premi Crea: la sala compare tra i pulsanti ed è già selezionata, senza tavoli.
  4. Se vuoi, imposta la Maggiorazione di servizio (%) della sala: vale per i conti aperti sui suoi tavoli.
  5. Aggiungi i tavoli (vedi 6.4.2) e premi Salva in alto nella pagina.
Il cestino elimina la sala senza chiedere confermaIl cestino rosso accanto al + toglie subito dalla scheda la sala selezionata con tutti i suoi tavoli. Se lo premi per sbaglio, non premere Salva nella pagina: cambia negozio o ricarica la pagina per tornare all'ultima configurazione salvata.

6.4.2Aggiungere e modificare i tavoli

In Lista Tavoli, sotto il titolo «Gestione Tavoli nella Sala: …», ogni tavolo è una card con il nome, l'etichetta del tipo (di norma Tavoli), il numero di Posti e quattro icone: la matita modifica il tavolo, l'icona QR scarica il cartellino del singolo tavolo, l'icona con le frecce circolari rigenera il codice, il cestino elimina il tavolo.

Dialogo Aggiungi Tavolo(i) alla Sala con Tipo di Creazione su Singolo Tavolo, campo Nome Tavolo e Posti 4, pulsanti Annulla e Crea
fig. 72 — Il dialogo Aggiungi Tavolo(i) alla Sala con il tipo Singolo Tavolo.

Il pulsante Aggiungi Tavolo apre il dialogo Aggiungi Tavolo(i) alla Sala: …. La prima tendina, Tipo di Creazione, decide quanti tavoli crei in una volta e quali campi compaiono sotto.

Tipo di CreazioneCampiRisultato
Singolo TavoloNome Tavolo (obbligatorio), Posti (da 1 a 99, proposto 4)Un tavolo con quel nome.
Per QuantitàNome Base, Quantità (da 1 a 100), Posti (uguali per tutti)Tanti tavoli quanti indicati, numerati Nome Base 1, Nome Base 2, … fino alla quantità.
Per RangePrefisso Tavoli, Da Numero, A Numero, PostiUn tavolo per ogni numero dell'intervallo, chiamato prefisso più numero (per esempio T12).
Dialogo Aggiungi Tavolo(i) alla Sala con Tipo di Creazione su Per Quantità: campi Nome Base, Quantità e Posti (per tutti), pulsanti Annulla e Crea
fig. 73 — Lo stesso dialogo con Per Quantità: nome base, quantità e posti uguali per tutti i tavoli creati.
  1. Seleziona la sala e premi Aggiungi Tavolo.
  2. Scegli il Tipo di Creazione: Singolo Tavolo per aggiungerne uno, Per Quantità o Per Range per creare in blocco una sala intera.
  3. Compila i campi del tipo scelto e premi Crea; Annulla chiude senza aggiungere nulla.
  4. Le card dei tavoli nuovi compaiono in Lista Tavoli. Premi Salva in alto nella pagina.
Dialogo Dettagli Tavolo con i campi Nome, Posti e la tendina Tipo impostata su Tavoli, pulsanti Annulla e Salva
fig. 74 — Il dialogo Dettagli Tavolo che si apre dalla matita della card.

Modificare un tavolo. La matita della card apre il dialogo Dettagli Tavolo con tre campi: Nome, Posti e Tipo. Il tipo è di norma Tavoli; la tendina offre anche altre risorse prenotabili (per esempio Operatori e Strutture) per i locali che gestiscono in sala anche postazioni o attrezzature. Premi Salva nel dialogo e poi Salva nella pagina.

QR e Rigenera scrivono subitoL'icona QR scarica il cartellino PDF del tavolo e l'icona con le frecce circolari gli assegna un codice nuovo: entrambe agiscono subito, senza passare dal Salva della pagina. Rigenerare il codice invalida il QR precedente: dopo averlo fatto ristampa il cartellino del tavolo, altrimenti i clienti inquadrano un codice non più valido. Lo stesso vale per Stampa QR, che scarica i cartellini di tutta la sala.

6.4.3Mappa dei tavoli

Scheda interna Mappa tavoli: la planimetria della sala con i tavoli numerati da 1 a 8 disposti in fila, ognuno con le sedie attorno
fig. 75 — La Mappa Tavoli della sala: i tavoli si trascinano sulla planimetria.

La scheda interna Mappa Tavoli mostra la planimetria della sala selezionata: ogni tavolo è un riquadro con il suo numero e le sedie attorno. Trascina i tavoli per disporli come in sala, ruotali e cambia la forma dal tavolo stesso; è la disposizione che vedono la cassa e i palmari. Se la sala non ha tavoli leggi «Nessun tavolo da visualizzare». Anche la mappa si conferma con il Salva della pagina.

6.5Dispositivi: stampanti, POS, cassetti, bilance

Nella scheda Dispositivi configuri le periferiche fisiche collegate al negozio. La scheda è divisa in quattro sezioni, dall'alto verso il basso: Stampanti, POS, Cassetti e Bilance; in ognuna la card con il + e la scritta Aggiungi apre il dialogo Dettagli del nuovo dispositivo, la matita di una card riapre lo stesso dialogo già compilato e il cestino elimina il dispositivo.

Scheda Dispositivi: sezione Stampanti con le card delle stampanti (nome, indirizzo, etichette Stampante e Fiscale), poi le sezioni POS, Cassetti e Bilance ciascuna con la card Aggiungi
fig. 76 — Punti vendita → Dispositivi: le stampanti in alto, poi POS, cassetti e bilance.

6.5.1Stampanti

Le stampanti stampano scontrini, preconti e comande. Ogni card mostra il nome, l'indirizzo di rete con la porta, l'etichetta Stampante e, se è quella del registratore fiscale, l'etichetta Fiscale.

Dialogo Dettagli di una stampante non fiscale: campo Nome, interruttore Fiscale spento, interruttore Scontrino digitale disabilitato, tendina Produttore, campi Indirizzo IP e Porta, pulsanti Annulla e Salva
fig. 77 — Il dialogo Dettagli di una stampante non fiscale: Scontrino digitale resta disabilitato.
CampoCosa inserire
NomeIl nome con cui la stampante compare nei terminali e nei centri di produzione, per esempio Cucina. Obbligatorio.
FiscaleSpento per le stampanti di comande e preconti; acceso se il dispositivo è il registratore telematico che emette lo scontrino.
Scontrino digitaleDisponibile solo con Fiscale acceso: consente di inviare lo scontrino al cliente in forma digitale invece di stamparlo, se il registratore lo supporta.
ProduttoreCon Fiscale spento: EscPos Generica (la scelta giusta per quasi tutte le stampanti di comande) o Simulatore. Con Fiscale acceso: ItalRetail, Epson, Rch, Custom o Simulatore.
Indirizzo IP, PortaL'indirizzo di rete della stampante e la porta su cui ascolta (di solito 9100 per le stampanti di comande). Obbligatori.
Dialogo Dettagli di una stampante con l'interruttore Fiscale acceso, Scontrino digitale attivabile, Produttore Epson, Indirizzo IP e Porta; sullo sfondo la card della stampante mostra il chip Fiscale
fig. 78 — Con Fiscale acceso si sblocca Scontrino digitale e la card della stampante mostra il chip Fiscale.
  1. In Stampanti premi Aggiungi. Si apre il dialogo Dettagli.
  2. Scrivi il Nome.
  3. Se è il registratore fiscale, attiva Fiscale: la tendina Produttore cambia e mostra le marche dei registratori. Se il dispositivo lo supporta, attiva anche Scontrino digitale.
  4. Scegli il Produttore e inserisci Indirizzo IP e Porta.
  5. Premi Salva nel dialogo: la card compare nella sezione. Premi poi Salva in alto nella pagina.

Modificare una stampante. La matita della card riapre il dialogo Dettagli con i valori attuali: è il posto in cui completare la stampante «da completare» creata insieme al negozio, inserendo l'indirizzo di rete di quella vera. Conferma con Salva nel dialogo e poi nella pagina.

6.5.2POS, cassetti e bilance

Servono ai pagamenti e alla pesatura dal terminale. I dialoghi hanno gli stessi campi di base (Nome, Produttore, Indirizzo IP, Porta); il POS chiede in più l'identificativo del terminale e il protocollo.

Dialogo Dettagli di un POS: campi Nome, Produttore Ingenico, Id terminale, Protocollo 17, Indirizzo Ip e Porta, pulsanti Annulla e Salva
fig. 79 — Il dialogo Dettagli di un POS: produttore, identificativo del terminale e protocollo.
SezioneCampi del dialogoProduttori disponibili
POSNome, Produttore, Id terminale (il codice che ti ha dato la banca o il fornitore del POS), Protocollo (Protocollo 17, Protocollo 37 o Simulatore), Indirizzo Ip, Porta.Ingenico, Pax
CassettiNome, Produttore, Indirizzo IP, Porta.Ditron, Cima, Glory, Cashmatic, CashmaticApi, Cashlogy, Vne, PayPrint, Simulatore
BilanceNome, Produttore, Indirizzo IP, Porta.Helmac
Dialogo Dettagli di un cassetto: campi Nome, Produttore Cashmatic, Indirizzo IP e Porta, pulsanti Annulla e Salva; sullo sfondo la card del cassetto con l'etichetta Cassetto automatico
fig. 80 — Il dialogo Dettagli di un cassetto automatico; le bilance usano lo stesso modulo.
  1. Nella sezione giusta (POS, Cassetti o Bilance) premi Aggiungi.
  2. Scrivi il Nome, scegli il Produttore e inserisci Indirizzo IP e Porta; per un POS compila anche Id terminale e Protocollo.
  3. Premi Salva nel dialogo, poi Salva in alto nella pagina.

I cassetti compaiono con l'etichetta Cassetto automatico. Per modificare un dispositivo usa la matita della card; per toglierlo il cestino. I dispositivi arrivano ai terminali del negozio dopo il Salva della pagina.

Un dispositivo va poi collegatoLa stampante marcata Fiscale è quella che emette lo scontrino fiscale: va scelta come Stampante fiscale nel terminale (6.6). POS e cassetto vanno collegati ai metodi di pagamento del terminale (6.6.1): un dispositivo configurato ma non collegato a un pagamento non viene usato. Per testate, righe di cortesia, loghi, arrotondamento e numero del registratore chiedi a Furbissimo: un valore sbagliato nella configurazione avanzata può bloccare il registratore.

6.6Terminali

I terminali sono i dispositivi che usano il punto vendita: casse, kiosk, palmari e monitor di cucina. Qui li crei, li colleghi tra loro e decidi quali stampanti e quali metodi di pagamento usa ciascuno.

Scheda Terminali: card dei terminali con nome, etichetta del tipo (Cassa, Kiosk, Palmare) e della modalità (Server, Client, Standalone), icone matita e cestino, più la card Aggiungi
fig. 81 — Punti vendita → Terminali: una card per terminale, con tipo e modalità di lavoro.

Ogni terminale è una card con il nome, l'etichetta colorata del tipo (Cassa, Kiosk, Palmare) e l'etichetta grigia della modalità di lavoro (Server, Client o Standalone). La matita apre il dialogo Terminale, il cestino elimina; la card con il + aggiunge un terminale.

Creare un terminale. Il dialogo Terminale è diviso in tre riquadri: Generali, Stampanti e Pagamenti. Un terminale nuovo nasce come Cassa in modalità Standalone, con i pagamenti Contanti (predefinito) ed Elettronico già pronti.

Dialogo Terminale di un nuovo terminale: riquadro Generali con Nome, Tipo terminale Cassa, contatore 2 di 2 usati, Lingue supportate Italiano e Modalità di lavoro Standalone; riquadro Stampanti con le tre tendine vuote; riquadro Pagamenti con le righe Contanti ed Elettronico
fig. 82 — Il dialogo Terminale di un terminale nuovo: cassa standalone con i due pagamenti di partenza.
CampoRiquadroCosa inserire
NomeGeneraliIl nome del terminale, per esempio Cassa 1. Obbligatorio.
Tipo terminaleGeneraliCassa, Kiosk o Palmare. La tendina offre solo i tipi per cui il tuo piano ha ancora posto; il tipo già assegnato a un terminale esistente resta sempre selezionabile.
contatoreGeneraliSotto il tipo leggi quanti terminali di quel tipo stai usando rispetto a quelli inclusi nel piano, per esempio «1 di 2 usati». Il terminale che stai creando è già contato.
Tipo palmareGeneraliSolo con tipo Palmare: Cameriere, Magazzino, Prenotazione o Monitor Cucina.
Lingue supportateGeneraliLe lingue tra cui l'operatore o il cliente possono scegliere sul terminale; se ne possono selezionare più di una.
Modalità di lavoroGeneraliStandalone: il terminale lavora da solo. Server: è il riferimento del negozio, a cui si collegano gli altri. Client: si collega a un terminale server. Client senza RT: come client, ma senza un registratore fiscale proprio.
Terminale serverGeneraliSolo con modalità Client: il terminale in modalità Server dello stesso negozio a cui collegarsi.
Cassa di riservaGeneraliSolo per cassa e kiosk in modalità Client. Come spiega la nota sotto l'interruttore, «Se il terminale server non risponde, è questa cassa a portare avanti il servizio: apre i tavoli, prende le comande e le stampa. Una sola per punto vendita».
Stampante fiscaleStampantiLa stampante con Fiscale acceso che emette lo scontrino di questo terminale. Non c'è sui palmari.
Stampante preconto, Stampante documentiStampantiLe stampanti per i preconti e per gli altri documenti, scelte tra quelle configurate in Dispositivi.
PagamentiPagamentiLa tabella dei metodi di pagamento del terminale (vedi 6.6.1).
  1. Premi Aggiungi. Si apre il dialogo Terminale.
  2. Nel riquadro Generali scrivi il Nome e scegli il Tipo terminale; per un palmare scegli anche il Tipo palmare. Controlla il contatore sotto il tipo.
  3. Scegli le Lingue supportate e la Modalità di lavoro; se scegli Client, indica il Terminale server e decidi se questa è la Cassa di riserva.
  4. Nel riquadro Stampanti scegli Stampante fiscale, Stampante preconto e Stampante documenti.
  5. Controlla i Pagamenti in fondo al dialogo e aggiungi quelli che mancano (vedi 6.6.1).
  6. Premi Salva nel dialogo; Annulla chiude senza tenere le modifiche. Premi poi Salva in alto nella pagina.

Cassa e kiosk. La matita della card riapre il dialogo con i valori del terminale. Su una cassa in modalità Server il riquadro Generali si ferma alla modalità di lavoro; su una cassa o un kiosk in modalità Client compaiono in più Terminale server e l'interruttore Cassa di riserva.

Dialogo Terminale di una cassa in modalità Server: Nome Cassa 1, Tipo terminale Cassa, 1 di 2 usati, Lingue supportate, Modalità di lavoro Server; riquadri Stampanti e Pagamenti con Contanti ed Elettronico
fig. 83 — Una cassa in modalità Server: è il terminale a cui si collegano gli altri.
Dialogo Terminale di un kiosk in modalità Client: Tipo terminale Kiosk, 1 di 1 usati, Modalità di lavoro Client, Terminale server Cassa 1, interruttore Cassa di riserva con la nota esplicativa, poi i riquadri Stampanti e Pagamenti
fig. 84 — Un kiosk in modalità Client: compaiono Terminale server e Cassa di riserva.

Palmare. Con il tipo Palmare compare la tendina Tipo palmare (Cameriere, Magazzino, Prenotazione, Monitor Cucina), la Modalità di lavoro è bloccata su Client e va indicato il Terminale server. Non ci sono né Stampante fiscale né Cassa di riserva: un palmare non emette scontrini e non sostituisce il server. Un palmare di tipo Monitor Cucina è quello che poi colleghi a un centro di produzione (vedi 6.7).

Dialogo Terminale di un palmare: Tipo terminale Palmare, 1 di 3 usati, Tipo palmare Cameriere, Modalità di lavoro bloccata su Client, Terminale server Cassa 1; riquadro Stampanti con solo Stampante preconto e Stampante documenti; tabella Pagamenti vuota
fig. 85 — Un palmare Cameriere: modalità fissa su Client, senza stampante fiscale.
Cassa di riservaUn solo terminale per punto vendita può essere Cassa di riserva: subentra se il server non risponde, apre i tavoli, prende le comande e le stampa. I terminali e le loro impostazioni arrivano ai dispositivi del negozio dopo il Salva della pagina.

6.6.1Pagamenti del terminale

Ogni terminale ha i suoi metodi di pagamento. Si gestiscono nella sezione Pagamenti, in fondo al dialogo Terminale che apri con la matita della card.

Dialogo Terminale: riquadri Generali e Stampanti e, in fondo, la tabella Pagamenti con le colonne Descrizione, Tipo, Scambio importo, Predefinito e Azioni
fig. 86 — Il dialogo Terminale con la tabella Pagamenti in fondo.
ColonnaContenuto
DescrizioneIl nome del metodo come compare in cassa (per esempio Contanti, Elettronico).
TipoIl tipo di pagamento: contanti, elettronico, assegno, bonifico, ticket, non riscosso, sconto a pagare.
Scambio importoCome viene passato l'importo al dispositivo (per esempio Manuale).
PredefinitoIl segno di spunta verde indica il metodo proposto per primo.
AzioniLa matita modifica la riga, il cestino la elimina.

Aggiungere o modificare un pagamento. Il + in alto a destra nella tabella apre il dialogo Pagamento; la matita di una riga apre lo stesso dialogo con i valori della riga.

Dialogo Pagamento sopra il dialogo Terminale: campi Descrizione, Tipo di pagamento Contanti, Modalità scambio importo Manuale e interruttore Predefinito, pulsanti Annulla e Salva
fig. 87 — Il dialogo Pagamento: con scambio importo Manuale non serve alcun dispositivo.
CampoCosa inserire
DescrizioneIl nome del pulsante che l'operatore vede in cassa. Obbligatorio.
Tipo di pagamentoContanti, Assegno, Elettronico, Bonifico, Ticket, Ticket multiplo, le varianti di Non riscosso (beni, servizi, Non riscosso, segue fattura, SSN) e Sconto a pagare, anche come buono multiuso.
Modalità scambio importoCome l'importo arriva al dispositivo. Manuale: l'operatore incassa da sé, senza dispositivi. Le altre modalità dipendono dal tipo: per i contanti Cash management, che passa l'importo a un cassetto automatico; per l'elettronico POS, Alternativo o Buoni pasto, che lo passano a un POS.
DispositivoCompare solo con una modalità diversa da Manuale: con Cash management elenca i cassetti del negozio, con POS, Alternativo e Buoni pasto i POS. Sono quelli configurati in Dispositivi.
Tagli (separati da virgola)Solo per Ticket e Ticket multiplo: i valori dei buoni accettati, per esempio 5, 7, 8.
PredefinitoAcceso sul metodo da proporre per primo in cassa.
  1. Apri il terminale con la matita e scorri fino a Pagamenti.
  2. Premi + in alto a destra nella tabella, oppure la matita della riga da cambiare.
  3. Scrivi la Descrizione e scegli Tipo di pagamento e Modalità scambio importo.
  4. Se la modalità lo richiede, scegli il Dispositivo: il cassetto per i contanti, il POS per l'elettronico. Per i ticket indica i Tagli.
  5. Attiva Predefinito se è il metodo da proporre per primo, poi premi Salva nel dialogo Pagamento.
  6. Premi Salva nel dialogo Terminale e infine Salva in alto nella pagina.

Il tipo Non riscosso, segue fattura genera i conti da fatturare, che poi trovi nella pagina Fatture. Il cestino di una riga toglie il metodo dal terminale: anche questa modifica diventa definitiva con il Salva della pagina.

6.7Centri di produzione

I centri di produzione sono i reparti che ricevono le comande: cucina, bar, forno. Si creano in Configurazioni → Centri di produzione (vedi 13.1), dove definisci nome, tipo e layout di stampa; in questa scheda del negozio, visibile solo con il modello Ristorazione, decidi invece quali stampanti e monitor ricevono le comande di ogni centro. Qui non si creano né si eliminano centri.

Scheda Centri di produzione: riquadro Comande con l'interruttore delle portate immediate e, sotto, una card per centro (Cucina, Bar, Pizzeria) con Centri di Produzione principali, Monitor cucina e Centri di Produzione secondari
fig. 88 — Punti vendita → Centri di produzione: le impostazioni comuni delle comande e il collegamento di ogni centro alle stampanti e ai monitor.

Comande. Il riquadro in alto contiene le «Impostazioni valide per tutti i centri di produzione». L'interruttore Immediati e 1ª portata chiamati con l'invio della comanda, se attivo, fa partire in cucina gli immediati e la prima portata appena la comanda viene inviata, senza che la sala debba dare il «vai»; se lo disattivi, anche la prima portata aspetta una chiamata esplicita.

Un centro per card. Sotto, ogni centro di produzione ha la sua card con il nome, l'etichetta del tipo (per esempio Stampa ordine) e la matita per modificarlo. A destra vedi i collegamenti attuali: Centri di Produzione principali, con la stampante che riceve le comande, Monitor cucina, con il monitor collegato, e Centri di Produzione secondari.

Modificare i collegamenti di un centro. La matita della card apre il dialogo Dettagli.

Dialogo Dettagli di un centro di produzione: tendine Centri di Produzione principali (Cucina), secondari e Monitor cucina (KDS), interruttore Stampa anche col monitor connesso acceso, riquadro Talloncini (sagra) con Stampante talloncini e Talloncini per ordine, riquadro Capienza asporto/domicilio con Durata fascia e Capienza massima per fascia
fig. 89 — Il dialogo Dettagli di un centro di produzione: stampanti, monitor, talloncini e capienza.
CampoCosa imposta
Centri di Produzione principaliLa stampante, o le stampanti, che ricevono le comande di questo centro. Si scelgono tra le stampanti del negozio (vedi 6.5.1); se ne può selezionare più di una.
Centri di Produzione secondariStampanti aggiuntive che ricevono una copia della comanda, per esempio al passe.
Monitor cucinaI terminali di tipo Monitor Cucina su cui compaiono le comande. Come dice la nota sotto il campo, «Le comande di questo centro compaiono su questi monitor. Senza monitor connessi si stampa come sempre».
Stampa anche col monitor connessoAcceso: la comanda viene stampata anche quando il monitor è collegato. Spento: con il monitor collegato non si stampa.
Stampante tallonciniRiquadro Talloncini (sagra): la stampante dei talloncini di ritiro usati in modalità sagra. Come indica la nota, «Vuota: questo centro non stampa talloncini».
Talloncini per ordineQuanti talloncini stampare per ogni ordine; vuoto significa uno per ordine.
Durata fascia (minuti), Capienza massima per fasciaRiquadro Capienza asporto/domicilio: quanto dura ogni fascia di produzione del centro e quanti ordini di asporto e domicilio può preparare in una fascia. Servono a non accettare più ordini di quelli che la cucina riesce a evadere.
  1. Premi la matita sulla card del centro.
  2. Scegli i Centri di Produzione principali, gli eventuali secondari e il Monitor cucina; decidi se Stampa anche col monitor connesso.
  3. Se usi la modalità sagra, imposta la Stampante talloncini e i Talloncini per ordine; se fai asporto o domicilio, la Durata fascia e la Capienza massima per fascia.
  4. Premi Salva nel dialogo, poi Salva in alto nella pagina: i collegamenti arrivano ai terminali del negozio.

Perché un prodotto arrivi al centro giusto, collegalo dalla scheda Centri di produzione della sua scheda prodotto (5.1).

6.8Asporto/Domicilio

Qui imposti i prezzi di consegna, il raggio e le finestre orarie in cui asporto e domicilio sono prenotabili. La scheda compare con il modello di business Ristorazione e con il modulo dell'asporto e domicilio attivo nel piano.

Scheda Asporto/Domicilio: riquadro Impostazioni asporto/domicilio con i campi di consegna, fascia tabellone e ordini per slot, e riquadro Fasce orarie di servizio con il pulsante Nuova fascia
fig. 90 — Punti vendita → Asporto/Domicilio: le impostazioni di consegna e le fasce orarie di servizio.
CampoCosa imposta
Prezzo consegna (centesimi)Il costo fisso della consegna a domicilio.
Prezzo consegna per prodotto (centesimi)Il costo aggiuntivo per ogni prodotto.
A partire da quantitàIl numero di prodotti da cui scatta il prezzo per prodotto.
Raggio massimo consegna (km)La distanza oltre la quale non consegni.
Consegna gratuita oltre (articoli)Il numero di articoli oltre il quale la consegna è gratuita.
Stampa comanda con anticipo (minuti)Quanti minuti prima dell'orario richiesto la comanda viene stampata.
Ampiezza fascia tabellone (minuti)La durata di ogni fascia del tabellone degli ordini.
Ordini in linea per slotQuanti ordini accetti in ogni fascia.

Le impostazioni di questo riquadro si scrivono direttamente nei campi e si confermano con il Salva in alto nella pagina.

Fasce orarie di servizio. Nel riquadro in basso definisci quando asporto e domicilio sono prenotabili. Finché non ne crei una, leggi «Nessuna fascia configurata: asporto/domicilio sempre prenotabile». Ogni fascia è una riga della tabella con Tipo, Giorni, Dalle, Alle e il cestino per toglierla.

Dialogo Nuova fascia oraria: tendina Tipo con la nota Vuoto = si applica sia ad asporto che domicilio, tendina Giorni della settimana, orari Dalle 11:00 e Alle 14:00, pulsanti Annulla e Salva
fig. 91 — Il dialogo Nuova fascia oraria: tipo, giorni e orario di servizio.
CampoCosa inserire
TipoAsporto o Domicilio. Come dice la nota sotto il campo, «Vuoto = si applica sia ad asporto che domicilio».
Giorni della settimanaI giorni in cui la fascia vale; se ne possono selezionare più di uno.
Dalle, AlleL'orario di inizio e di fine della fascia, proposti 11:00 e 14:00; l'icona dell'orologio apre il selettore dell'ora.
  1. Premi Nuova fascia. Si apre il dialogo Nuova fascia oraria.
  2. Scegli il Tipo, o lascialo vuoto per entrambi, e i Giorni della settimana.
  3. Imposta Dalle e Alle.
  4. Premi Salva: la fascia compare nella tabella. Per un locale aperto a pranzo e a cena crea due fasce.
Salva della fascia scrive subitoIl Salva del dialogo registra la fascia immediatamente, senza passare dal Salva della pagina; lo stesso vale per il cestino che la elimina. Se premi Salva senza aver scelto giorni e orari compare l'avviso «Seleziona almeno un giorno e l'orario di inizio/fine.» e la fascia non viene creata. Per cambiare una fascia, eliminala e creane una nuova.

Gli ordini di asporto e domicilio si creano e avanzano dalla pagina Asporto/domicilio del menu (vedi 7).

6.9Contatori

I contatori sono le numerazioni (sezionali) dei documenti del negozio: fatture, note di credito, preconti, talloncini, ordini, conti, prenotazioni, ricevute e chiusure di registro. Ogni negozio ha una numerazione indipendente e il prefisso distingue i suoi documenti da quelli degli altri punti vendita.

Scheda Contatori (sezionali): pulsante Nuovo contatore e tabella con Codice, Descrizione, Tipo, Prefisso, Suffisso, Ultimo numero e le icone di modifica ed eliminazione
fig. 92 — Punti vendita → Contatori: un contatore per ogni tipo di documento, con prefisso e ultimo numero.
ColonnaContenuto
CodiceIl codice numerico del contatore.
DescrizioneIl nome del contatore (per esempio Contatore Ordini).
TipoIl tipo di documento numerato: Contatore Fatture, Contatore Note di Credito, Contatore Prebill (i preconti), Contatore Tallon, Contatore Ordini, Contatore Conti, Contatore Prenotazioni, Contatore Ricevute, Contatore Chiusure Registro.
Prefisso, SuffissoIl testo che precede e segue il numero.
Ultimo numeroL'ultimo numero assegnato, aggiornato alla sincronizzazione periodica.

Creare un contatore. Il pulsante Nuovo contatore apre il dialogo omonimo. Ogni negozio può avere un solo contatore per tipo: la tendina Tipo offre solo i tipi che mancano ancora e, quando ci sono tutti e nove, il pulsante è disabilitato.

Dialogo Nuovo contatore: Tipo Contatore Fatture, Descrizione, Prefisso suggerito con la nota sul sezionale, Suffisso, Strategia di azzeramento Yearly, Giorno dell'anno per l'azzeramento 1 e Valore di ripartenza 0, pulsanti Annulla e Crea
fig. 93 — Il dialogo Nuovo contatore: con la strategia Yearly compare il giorno dell'anno per l'azzeramento.
CampoCosa inserire
TipoIl tipo di documento da numerare, tra quelli non ancora presenti nel negozio. Scegliendolo, gli altri campi si riempiono con i valori proposti per quel tipo.
DescrizioneIl nome del contatore, proposto uguale al tipo.
PrefissoIl sezionale che precede il numero, proposto a partire dal nome del negozio e dal tipo (per esempio APR-FAT). Come ricorda la nota sotto il campo, «due negozi dello stesso tenant non dovrebbero condividere lo stesso prefisso».
SuffissoUn testo facoltativo dopo il numero.
Strategia di azzeramentoQuando il contatore riparte: None (mai), Daily (ogni giorno), Monthly (ogni mese), Yearly (ogni anno) oppure OnMaxValue (al raggiungimento di un valore massimo).
Giorno dell'anno per l'azzeramento (1 = 1 gennaio)Compare solo con Yearly: il giorno dell'anno in cui la numerazione riparte, da 1 a 366.
Valore massimoCompare solo con OnMaxValue: raggiunto questo numero, il contatore riparte.
Valore di ripartenza dopo l'azzeramentoIl numero da cui riparte la numerazione, di norma 0 (il primo documento è quindi il numero 1).
  1. Premi Nuovo contatore.
  2. Scegli il Tipo e controlla Descrizione e Prefisso proposti; aggiungi un Suffisso se ti serve.
  3. Imposta la Strategia di azzeramento e, se compaiono, il Giorno dell'anno o il Valore massimo, poi il Valore di ripartenza.
  4. Premi Crea; Annulla chiude senza creare nulla.

Modificare un contatore. La matita della riga apre il dialogo Contatore: … con la descrizione del contatore nel titolo. In testa trovi Ultimo numero (sola lettura, informativo), che non si può cambiare; sotto, gli stessi campi del dialogo di creazione tranne il Tipo, che resta quello scelto alla creazione.

Dialogo Contatore: Contatore Preconti con il campo Ultimo numero in sola lettura, Descrizione, Prefisso, Suffisso, Strategia di azzeramento Daily e Valore di ripartenza, pulsanti Annulla e Salva
fig. 94 — Il dialogo di modifica di un contatore: l'ultimo numero si legge ma non si cambia.
  1. Premi la matita sulla riga del contatore.
  2. Correggi Descrizione, Prefisso, Suffisso, Strategia di azzeramento e Valore di ripartenza.
  3. Premi Salva.
Crea, Salva ed Elimina definitivamente scrivono subitoI contatori non passano dal Salva della pagina: Crea e Salva dei dialoghi registrano subito la numerazione. L'icona rossa della riga apre il dialogo Elimina contatore, con un avviso rosso che spiega che l'operazione può rendere il sistema non funzionante per quel contatore fino alla prossima sincronizzazione del terminale: prefisso, suffisso e strategia impostati qui vanno persi e il terminale ricrea il contatore con un prefisso suggerito da solo. Premi Elimina definitivamente solo se sei sicuro; altrimenti Annulla.
Ultimo numero è solo informativoCome indica la pagina, il numero reale vive sul terminale del negozio ed è aggiornato qui alla sincronizzazione periodica: il valore che leggi può essere indietro rispetto all'ultimo documento emesso.

7Asporto/domicilio

Il gruppo Asporto/domicilio del menu raccoglie gli ordini da asporto e a domicilio e le persone che li consegnano: prima la coda degli ordini, poi l'anagrafica dei fattorini. Richiede il modulo Asporto e domicilio attivo e l'asporto/domicilio configurato nel punto vendita.

7.1Ordini asporto/domicilio

Qui crei gli ordini da asporto e a domicilio, li filtri per stato e li fai avanzare passo dopo passo fino alla consegna o al ritiro. Le fasce orarie e i prezzi di consegna si impostano nel punto vendita (vedi 6.8).

Pagina Ordini asporto/domicilio: pulsante Nuovo ordine, selettore Filtra per stato e tabella con Punto vendita, Tipo, Cliente, Fascia richiesta, Stato e Canale, qui con il messaggio Nessun ordine
fig. 95 — Asporto/domicilio: il filtro per stato e l'elenco degli ordini, qui ancora vuoto.

Apri Asporto/domicilio dal menu a sinistra: la pagina si intitola Ordini asporto/domicilio. In alto a destra c'è il pulsante Nuovo ordine, sopra la tabella il selettore Filtra per stato. Finché non ci sono ordini leggi «Nessun ordine.».

ColonnaContenuto
Punto venditaIl negozio che prepara l'ordine.
TipoAsporto (il cliente ritira) o domicilio (consegna a casa).
ClienteIl cliente che ha ordinato.
Fascia richiestaIl giorno e la fascia oraria in cui il cliente vuole ritirare o ricevere l'ordine.
StatoIl punto del percorso in cui si trova l'ordine (vedi sotto).
CanaleDa dove è arrivato l'ordine: inserito qui, dalla cassa o dai canali online.

Creare un ordine.

  1. Premi Nuovo ordine e scegli Punto vendita e Tipo.
  2. Inserisci Data, Ora e Cliente; per il domicilio anche l'Indirizzo di consegna.
  3. Aggiungi le Righe con prodotto, modificatori e quantità.
  4. Salva: l'ordine compare nell'elenco e si può aprire per farlo avanzare.

Far avanzare l'ordine. Apri l'ordine dall'elenco: in alto trovi i pulsanti del passo successivo, nell'ordine Conferma, Avvia preparazione, Segna pronto, Avvia consegna (solo per il domicilio) e Completa. Per il domicilio scegli il Fattorino nell'apposita sezione e premi Assegna: compaiono solo i fattorini attivi (vedi 7.2). Il selettore Filtra per stato ti aiuta a vedere, per esempio, solo gli ordini da confermare o quelli pronti.

Fuori fascia o oltre capienzaUn ordine richiesto fuori dalle fasce di servizio del punto vendita, o in una fascia che ha già raggiunto il numero di ordini previsto, si può creare solo forzando la conferma: fallo solo se la cucina può davvero gestirlo. L'ordine si può annullare finché non è completato.

7.2Fattorini

I fattorini sono le persone che consegnano gli ordini a domicilio. Li crei qui e li assegni agli ordini.

Pagina Fattorini: pulsante Nuovo fattorino, campo Cerca e tabella con Nome, Telefono, Stato e Azioni
fig. 96 — Fattorini: l'elenco dei fattorini, qui ancora senza righe.

Apri Fattorini dal menu a sinistra, subito sotto Asporto/domicilio. In alto a destra c'è il pulsante Nuovo fattorino, sopra la tabella il campo Cerca. La tabella mostra Nome, Telefono, Stato e Azioni; in fondo scegli quante righe vedere per pagina.

  1. Premi Nuovo fattorino.
  2. Inserisci Nome e Telefono.
  3. Lascia Attivo acceso se il fattorino può ricevere consegne.
  4. Premi Salva.
  5. Assegna il fattorino dall'ordine a domicilio, nella sezione Fattorino dell'ordine (vedi 7.1).
Disattivare invece di cancellareNell'ordine puoi assegnare solo fattorini attivi: un fattorino disattivo non compare nell'elenco di assegnazione. Se un fattorino non deve più lavorare, disattivalo invece di cancellarlo: restano lo storico e le consegne già registrate, ma smette di comparire tra le scelte. Tieni aggiornato il telefono: serve al cliente o alla cucina per contattare chi consegna. La gestione dei fattorini richiede l'asporto/domicilio attivo nel punto vendita.

8Storico vendite

Lo storico raccoglie gli scontrini chiusi dai terminali di tutti i punti vendita. Da qui filtri per periodo, numero e importo e apri il dettaglio di ogni vendita.

Pagina Storico vendite: barra dei filtri con Periodo, Numero scontrino, Importo min, Importo max e i pulsanti Filtra e Reset; tabella con Data, Numero, Negozio, Cassa, Operatore, Tipo, Totale e Stato
fig. 97 — Storico vendite: i filtri in alto e l'elenco degli scontrini con le etichette di stato.

Apri Storico vendite dal menu a sinistra. Sotto il titolo leggi il numero di scontrini trovati. La barra in alto contiene i filtri, sotto c'è la tabella; in fondo scegli quante righe vedere per pagina e scorri le pagine con le frecce.

ColonnaContenuto
DataGiorno e ora di chiusura dello scontrino.
NumeroIl numero del documento, con il prefisso del contatore del negozio (vedi 6.9).
NegozioIl punto vendita che ha emesso lo scontrino.
CassaIl terminale che ha chiuso il conto.
OperatoreL'operatore che ha chiuso il conto.
TipoIl tipo di vendita (per esempio Sale).
TotaleL'importo dello scontrino.
StatoLe etichette dello stato: Sincronizzato per uno scontrino già ricevuto dalla cassa, Locale per uno scontrino non ancora sincronizzato, Non chiuso per un conto ancora aperto.
  1. Imposta il Periodo con il selettore di date.
  2. Se ti servono, inserisci Numero scontrino, Importo min o Importo max.
  3. Premi Filtra.
  4. Clicca su una riga per vedere il dettaglio della vendita: Generali, Stato, Pagamenti, Riepilogo IVA e Documenti fiscali.
  5. Premi Reset per togliere i filtri.
Consultabile sempreLo storico resta consultabile anche a licenza scaduta. Uno scontrino con l'etichetta Locale è stato chiuso sul terminale ma non è ancora stato sincronizzato: compare con lo stato definitivo al primo invio successivo della cassa.

9Report

La pagina Report raccoglie le statistiche sulle vendite: parti da un modello pronto oppure fai costruire a Furbissimo un report su misura, lo generi per il periodo che ti interessa e ritrovi i risultati già generati senza doverli rifare.

Pagina Report: pulsante Crea con Furbissimo in alto a destra e due card di modello, Sales Dashboard e Report Vendite Giornaliero, ognuna con la descrizione, l'elenco delle sezioni e i pulsanti Genera e Generati
fig. 98 — Report: i modelli pronti, ognuno con i pulsanti Genera e Generati.

Apri Report dal menu a sinistra, sotto Storico vendite. Sotto il titolo leggi «Statistiche sulle vendite: modelli pronti e report creati su misura.»; in alto a destra c'è il pulsante Crea con Furbissimo. Ogni definizione di report è una card con il nome, l'etichetta Modello per quelle fornite da Facilissimo, una descrizione, l'elenco delle sezioni che il report contiene e i due pulsanti Genera e Generati.

ModelloCosa contiene
Sales DashboardCruscotto con i KPI principali e gli incassi per metodo di pagamento. Sezioni: KPI Principali e Incassato per Metodo di Pagamento.
Report Vendite GiornalieroDettaglio delle vendite con prodotti, operatori, pagamenti e IVA. Sezioni: Prodotti più venduti, Venduto per Operatore, Incassato per Metodo di Pagamento, Riepilogo IVA e Venduto per Tipo Documento.
  1. Scegli la card del report che ti serve.
  2. Premi Genera e indica il periodo e gli eventuali filtri richiesti dal report.
  3. Leggi il risultato: ogni sezione elencata nella card compare come tabella o grafico.
  4. Premi Generati per rivedere i report già generati in passato da quella definizione, senza ricalcolarli.
  5. Se nessun modello risponde alla tua domanda, premi Crea con Furbissimo e descrivi a parole cosa vuoi misurare: la nuova definizione compare come card accanto ai modelli.
Report e storico venditeI report lavorano sugli scontrini raccolti nello Storico vendite: uno scontrino ancora in stato Locale, non sincronizzato dalla cassa, non è compreso finché non viene inviato. Per un controllo puntuale di un singolo documento usa lo storico; per i totali di periodo, i confronti tra operatori e il riepilogo IVA usa i report.

10Fatture

Qui crei e consulti le fatture elettroniche. Facilissimo prepara il documento e lo apre nel servizio di fatturazione elettronica collegato al tuo account, da cui lo trasmetti allo SDI e ne segui lo stato.

Pagina Fatture: selettore dell'anno con le frecce, pulsante Nuova fattura, schede Fatture e Conti da fatturare e tabella con Numero, Data, Tipo, Stato, Cliente e Totale
fig. 99 — Fatture: l'anno selezionato, le due schede e l'elenco dei documenti, qui ancora vuoto.

Apri Fatture dal menu a sinistra. Sotto il titolo c'è l'anno selezionato, con le frecce per passare all'anno precedente o successivo; in alto a destra il pulsante Nuova fattura. La pagina ha due schede: Fatture, con i documenti dell'anno, e Conti da fatturare, con tra parentesi il numero dei conti in attesa. La tabella mostra Numero, Data, Tipo, Stato, Cliente e Totale; se nell'anno non ci sono documenti leggi «Nessuna fattura nell'anno selezionato.».

  1. Premi Nuova fattura e scegli il Tipo documento: Fattura, Fattura semplificata o Nota di credito.
  2. Scegli la Data emissione e, se vuoi, il Numero (opzionale). Se lo lasci vuoto, il numero viene assegnato dal servizio di fatturazione alla trasmissione.
  3. Apri la fattura dall'elenco e completa Cliente e Righe.
  4. Premi Apri in Pazienza per trasmetterla allo SDI e seguirne lo stato.
  5. Nella scheda Conti da fatturare premi Crea fattura sulla riga di uno scontrino chiuso come «non riscosso» per fatturarlo.
Prima di emetterePer emettere una fattura i dati dell'azienda devono essere completi in Configurazioni → Organizzazione (vedi 13.4): ragione sociale, partita IVA, sede legale, PEC e codice SDI. Con un dato mancante l'emissione può essere bloccata.

10.1Fare la fattura a un cliente

Quando un cliente chiede la fattura, puoi crearla da zero oppure partire da uno scontrino chiuso con il pagamento Non riscosso, segue fattura (vedi 6.6.1), che trovi già pronto in Conti da fatturare.

  1. Premi Nuova fattura e scegli Tipo documento e Data emissione.
  2. Apri la fattura e nella sezione Cliente inserisci ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, indirizzo, CAP e città.
  3. Aggiungi le Righe con descrizione, quantità, prezzo e aliquota IVA.
  4. Premi Salva cliente e poi Apri in Pazienza per la trasmissione.
  5. Se il conto è già in Conti da fatturare, premi Crea fattura sulla sua riga: cliente e righe si compilano da lì.
Dati del cliente obbligatoriIndirizzo, CAP e città del cliente sono obbligatori: senza di essi la fattura elettronica non può essere trasmessa. Chiedili al cliente insieme a partita IVA o codice fiscale.

10.2Emittente e dati dell'azienda

L'emittente della fattura è la tua azienda. I suoi dati si compilano una sola volta in Configurazioni → Organizzazione e vengono usati da tutte le fatture e le note di credito: non si modificano dalla pagina Fatture.

  1. Apri Configurazioni → Organizzazione.
  2. In Dati identificativi inserisci Ragione sociale / Nome, Partita IVA, Codice fiscale e Regime fiscale.
  3. In Sede legale completa Indirizzo, CAP, Comune e Prov..
  4. In Fatturazione elettronica inserisci Indirizzo PEC e Codice SDI.
  5. Premi Salva.

La pagina è descritta campo per campo in 13.4 Organizzazione.

10.3Invio allo SDI e stati

Facilissimo non invia direttamente allo SDI: la trasmissione e gli stati della fattura (consegnata, accettata, rifiutata, scartata) si gestiscono nel servizio di fatturazione elettronica collegato, che apri dal documento stesso.

  1. Crea la fattura e completa cliente e righe.
  2. Clicca sulla fattura nell'elenco e premi Apri in Pazienza: il documento si apre lì.
  3. Controlla i dati dell'emittente e del cliente.
  4. Invia la fattura allo SDI e segui lo stato nella schermata della fattura.
  5. Torna in Fatture per vedere l'elenco aggiornato con il nuovo Stato.
Fattura rifiutata o scartataL'esito e il motivo dello scarto si leggono nel servizio di fatturazione, nella schermata della fattura. Correggi il dato segnalato (di solito un campo del cliente o dell'emittente) e trasmetti di nuovo.

10.4Note di credito

La nota di credito storna una fattura già emessa. Si crea come documento a parte, con cliente e righe proprie, e passa dallo stesso canale SDI delle fatture.

  1. Premi Nuova fattura e in Tipo documento scegli Nota di credito.
  2. Scegli la Data emissione e, se vuoi, il Numero (opzionale); lasciato vuoto viene assegnato alla trasmissione.
  3. Apri il documento e compila Cliente e Righe con gli stessi importi da stornare.
  4. Premi Apri in Pazienza per la trasmissione.
Controlla la fattura originaleLa nota di credito non nasce automaticamente da una fattura esistente: va impostata come documento nuovo con le stesse righe e gli stessi importi. Prima di inviare, verifica che cliente e importi coincidano con la fattura originale. Servono i dati di fatturazione elettronica completi dell'emittente (vedi 10.2).

11Campagne vendita

Le campagne applicano promozioni automatiche in cassa: sconti, prodotti omaggio, raccolta punti e buoni. Ogni campagna ha un tipo, le sue regole, un periodo di validità e i punti vendita in cui vale. Richiede il modulo Campagne vendita attivo (vedi 13.5).

Pagina Campagne vendita: campo Cerca, pulsante Nuova campagna e una card di campagna N x M con il riepilogo Compra 3, paga 2, il periodo di validità, l'etichetta Cumulabile e il cestino
fig. 100 — Campagne vendita: ogni campagna è una card con tipo, riepilogo, validità ed etichette.

Apri Campagne vendita dal menu a sinistra. In alto ci sono il campo Cerca e il pulsante Nuova campagna. Ogni campagna è una card con il tipo (per esempio N x M), un riepilogo in parole della regola («Compra 3, paga 2 - Margherita»), il periodo di validità e le etichette Cumulabile o Solo fidelity quando sono attive; il cestino in basso a destra elimina la campagna. Clicca sulla card per modificarla.

Tipo di campagnaCosa faCampi del tipo
N x MCompri N pezzi di un prodotto e ne paghi M (per esempio 3 x 2).Prodotto e quantità.
OmaggioRegala un prodotto quando il cliente ne acquista un altro.Prodotto acquistato e prodotto in omaggio.
ScontoApplica uno sconto in percentuale o in importo.Valore dello sconto e, se serve, i prodotti a cui si applica.
PuntiAssegna punti fidelity sull'acquisto.Punti da assegnare.
BuonoCrea un ticket che il cliente può usare in un acquisto successivo.Valore del buono.
  1. Premi Nuova campagna.
  2. Scegli il Tipo e compila i campi del tipo: prodotto e quantità per N x M, il prodotto regalato per l'omaggio, sconto o punti per gli altri.
  3. Imposta Dal e Al per il periodo di validità.
  4. Scegli se la campagna è Cumulabile con le altre, se vale Solo clienti fidelity e, se serve, la Fascia oraria in cui si applica.
  5. Seleziona i Punti vendita e premi Salva.
Punti vendita e cumulabilitàUna campagna senza punti vendita selezionati vale per tutti i negozi. Se due campagne non cumulabili si applicano allo stesso conto, la cassa ne applica una sola: segna Cumulabile solo le promozioni che vuoi sommare alle altre. I tipi Buono non scontano il conto corrente ma creano un ticket che il cliente spende dopo. Per un prezzo diverso senza regole promozionali usa invece un listino (vedi 5.4).

12Golosissimo

Golosissimo è l'assistente conversazionale che il cliente usa dal tavolo per ordinare parlando, dal telefono, dopo aver inquadrato il QR del tavolo. Da questa pagina lo accendi e lo spegni negozio per negozio, decidi in quali giorni e servizi è disponibile e tieni d'occhio turni e costi del mese. Il self-order resta attivo anche senza chat, con menù e pulsanti.

Pagina Golosissimo: selettore Negozio in alto, le card Stato ora con Acceso e il pulsante Spegni stasera, Turni del mese e Costo stimato del mese con Turni inclusi nel piano ed Email avvisi; sotto, la tabella Programmazione con i giorni della settimana e il pulsante Salva, e la tabella Ultimi turni
fig. 101 — Golosissimo: lo stato del negozio selezionato, i turni e i costi del mese, la programmazione settimanale e gli ultimi turni.

Apri Golosissimo dal menu a sinistra e scegli il Negozio dal selettore in alto: tutto ciò che vedi e salvi nella pagina riguarda solo quel punto vendita. La pagina è divisa in tre card in alto (Stato ora, Turni del mese, Costo stimato del mese) e due riquadri sotto (Programmazione e Ultimi turni).

12.1Attivazione e stato

Golosissimo, l'ordinazione al tavolo via QR, è incluso con Sale e tavoli: il cliente sfoglia il menù, ordina, chiama il cameriere e chiede il conto dal telefono. L'Assistente Golosissimo è il modulo a consumo che aggiunge la chat: si attiva per negozio e serve una programmazione con almeno un servizio pasto attivo. Senza modulo la chat resta spenta e il cliente ordina dal menù.

  1. In Configurazioni → Moduli controlla che Assistente Golosissimo sia attivo; richiede a sua volta Sale e tavoli (vedi 13.5).
  2. In Golosissimo scegli il Negozio.
  3. Controlla la card Stato ora: Acceso con il segno di spunta verde, oppure Spento.
  4. In Programmazione accendi i servizi pasto per i giorni in cui l'assistente deve rispondere e premi Salva.
Se lo stato è SpentoLo stato Spento può dipendere dalla programmazione (nessun servizio attivo in questo momento), dai turni inclusi nel piano già esauriti o dallo stop-loss del mese (vedi 12.3). Controlla queste tre cose, nell'ordine, prima di cercare altre cause.

12.2Programmazione e pause

Nel riquadro Programmazione decidi in quali giorni e servizi pasto (colazione, pranzo, cena) Golosissimo è disponibile. La tabella ha una riga per ogni Giorno della settimana e una colonna per ogni servizio pasto del negozio; se non hai ancora definito servizi pasto, compare solo la colonna Giorno. I servizi pasto si creano e si modificano chiedendolo a Furbissimo.

  1. Nella tabella accendi o spegni ogni servizio pasto per ogni Giorno.
  2. Premi Salva in alto a destra nel riquadro.
  3. Per una pausa immediata premi Spegni stasera nella card Stato ora: l'assistente resta in pausa fino all'orario indicato nello stato.
  4. Per riprendere prima premi Riaccendi, che compare al posto di Spegni stasera.
Un negozio alla voltaLa programmazione vale per il negozio selezionato: ogni punto vendita ha i propri giorni e servizi, quindi verifica di aver scelto quello giusto prima di salvare. Se un cliente non trova Golosissimo al tavolo, controlla qui che il servizio di quel momento sia acceso e che il negozio sia lo stesso indicato nel QR del tavolo.

12.3Turni, costi e stop-loss

Golosissimo ha tetti di utilizzo per contenere i costi: un numero di turni inclusi al mese e uno stop-loss mensile che spegne l'assistente al superamento del budget. Li controlli dalle card Turni del mese e Costo stimato del mese.

ElementoCosa mostra o imposta
Turni del meseI turni usati nel mese rispetto a quelli inclusi (per esempio 0 (illimitati)), con il totale di conversazioni e messaggi.
Costo stimato del meseLa stima in euro del costo delle conversazioni del mese.
Turni inclusi nel pianoIl tetto mensile di turni: 0 = illimitati.
Email avvisiL'indirizzo a cui arrivano gli avvisi su turni e budget. «Vuota: usa l'email del negozio».
Ultimi turniLa tabella in fondo, con Giorno, Servizio, Conversazioni e Messaggi di ogni turno; finché non ce ne sono leggi «Nessun turno ancora.».
  1. Controlla i turni usati e inclusi nella card Turni del mese.
  2. In Turni inclusi nel piano imposta il tetto, oppure lascia 0 per non limitarli.
  3. In Email avvisi scrivi l'indirizzo per le notifiche, o lascialo vuoto per usare l'email del negozio.
  4. Se compare Azzera stop-loss, premilo per riattivare l'assistente dopo il blocco.
  5. Premi Salva.
Lo stop-loss scatta da soloAl superamento del budget mensile lo stop-loss si attiva automaticamente e Golosissimo passa a Spento. Prima di azzerarlo, guarda il Costo stimato del mese e decidi se vale la pena proseguire: azzerarlo riapre la spesa.

12.4Cosa vede il cliente

Il cliente inquadra il QR del tavolo (stampato da Punti vendita → Sale → Stampa QR, vedi 6.4) e apre sul telefono l'app di Golosissimo, senza installare nulla. Può ordinare parlando in chat oppure usare menù e pulsanti.

  1. Il cliente inquadra il QR e indica i coperti, una volta per sessione.
  2. Scrive in chat quello che vuole oppure apre il Menù.
  3. Le proposte compaiono come card di conferma con nome, prezzo e scelte.
  4. Il cliente conferma l'ordine con un tocco: la comanda arriva ai centri di produzione come da cassa.
  5. Con Chiama il cameriere e Chiedi il conto la richiesta arriva in sala solo dopo che il cliente l'ha confermata.

La chat è solo in italiano e richiede la connessione. Menù e conto continuano a funzionare anche quando la chat è spenta: in quel caso il cliente ordina dal menù con i pulsanti.

13Configurazioni

Il gruppo Configurazioni, in fondo al menu a sinistra, raccoglie le impostazioni valide per tutta l'azienda: i centri di produzione, le aliquote IVA, le interfacce dei terminali, i dati dell'organizzazione, i moduli attivi, gli accessi del rivenditore e i token per le integrazioni.

13.1Centri di produzione

I centri di produzione sono i reparti che ricevono le comande: cucina, bar, forno. In questa pagina li crei per tutta l'azienda e decidi come vengono stampate le loro comande; quali stampanti e monitor li ricevono in ogni negozio si imposta invece nel punto vendita (vedi 6.7).

Pagina Centri di produzione: campo Cerca, pulsante Nuova uscita e una card per centro (Cucina, Bar, Pizzeria) con l'etichetta Stampa ordine, l'icona del documento e il cestino
fig. 102 — Configurazioni → Centri di produzione: una card per ogni centro, con l'icona del template di stampa.

Apri Configurazioni → Centri di produzione. In alto ci sono il campo Cerca e il pulsante Nuova uscita. Ogni centro è una card con il nome, l'etichetta del tipo (per esempio Stampa ordine), l'icona del documento che apre il template di stampa e il cestino che elimina il centro.

  1. Premi Nuova uscita e inserisci Nome e Tipo.
  2. Collega il centro ai prodotti dalla scheda Centri di produzione di ogni scheda prodotto (vedi 5.1).
  3. Per ogni centro apri il Template stampa con l'icona del documento.
  4. Componi Intestazione, Portate, Riga, Riga secondaria e Piè di pagina e controlla l'anteprima.
  5. Premi Salva.

Il collegamento tra centro e stampanti o monitor si fa nel negozio, nella scheda Centri di produzione del punto vendita: qui definisci il centro e il suo layout di stampa.

13.2Aliquote IVA

Qui gestisci le aliquote IVA e le nature di esenzione usate dai prodotti e dalla fatturazione elettronica. Le aliquote predefinite di sistema sono bloccate perché servono alla fattura elettronica.

Pagina Aliquote IVA: campo Cerca, pulsante Nuova aliquota e una card per aliquota con percentuale, descrizione, etichetta della natura (N1–N7) e lucchetto
fig. 103 — Configurazioni → Aliquote: le aliquote di sistema, con il lucchetto che ne blocca la modifica.

Apri Configurazioni → Aliquote: la pagina si intitola Aliquote IVA. In alto ci sono il campo Cerca e il pulsante Nuova aliquota. Ogni aliquota è una card con la percentuale, la descrizione, l'etichetta della natura per la fattura elettronica (da N1 a N7, solo per le esenzioni) e, sulle aliquote di sistema, il lucchetto.

Aliquota di sistemaNatura
22%, 10%, 5%, 4% — IVA ordinaria e ridotte—
0% EsclusaN1
0% Non soggettaN2
0% Non imponibileN3
0% EsenteN4
0% Regime del margineN5
0% Inversione contabileN6
0% Assolta in altro StatoN7
0% Ventilazione IVA—
  1. Premi Nuova aliquota.
  2. Inserisci Percentuale e Descrizione.
  3. Per una natura di esenzione scegli la Natura Fattura Elettronica.
  4. Premi Salva. La nuova aliquota resta attiva finché non la disattivi e la ritrovi nella scelta dell'aliquota di ogni prodotto.
Aliquote bloccateSulle aliquote di sistema il lucchetto indica che percentuale e natura non sono modificabili. Coprono i casi più comuni: se ti serve una percentuale o una natura particolare, creane una nuova. In fattura elettronica la natura viaggia insieme alla percentuale, quindi sceglila con attenzione. Per i tabacchi, il negozio usa la natura impostata in Natura tabacchi (vedi 6.2).

13.3Interfacce terminali

Qui pubblichi le interfacce personalizzate che i kiosk e i monitor cucina scaricano ed eseguono, e decidi quale terminale usa quale versione. Un terminale senza assegnazione usa l'interfaccia di base inclusa nell'app, che resta anche la rete di sicurezza se un pacchetto non si carica.

Pagina Interfacce dei terminali: riquadro Pubblica una versione con Nome, Versione, Superficie, i pulsanti Scegli lo zip e Pubblica; sotto, il filtro Superficie, la tabella delle interfacce con Nome, Superficie, Versione, Dimensione, Pubblicata e Assegna a, e la tabella Assegnazioni
fig. 104 — Configurazioni → Interfacce terminali: il riquadro di pubblicazione in alto, poi le interfacce pubblicate e le assegnazioni.

Apri Configurazioni → Interfacce terminali: la pagina si intitola Interfacce dei terminali. In alto c'è il riquadro Pubblica una versione; sotto, il filtro Superficie e la tabella delle interfacce pubblicate con Nome, Superficie, Versione, Dimensione, Pubblicata e Assegna a; in fondo la sezione Assegnazioni con Superficie, Ambito, Destinatario e Interfaccia.

  1. In Pubblica una versione inserisci il Nome e la Versione (per esempio 1.0.0) e scegli la Superficie: Kiosk o monitor cucina.
  2. Premi Scegli lo zip e seleziona il pacchetto: come ricorda la pagina, «Uno zip con index.html nella radice». L'impronta del file viene calcolata qui e verificata dal terminale dopo lo scaricamento.
  3. Premi Pubblica: l'interfaccia compare nella tabella.
  4. Nella colonna Assegna a scegli Terminale per assegnarla a un singolo terminale, oppure Tutti per tutti i terminali di quella superficie.
  5. In Assegnazioni controlla destinatario e interfaccia ed elimina le assegnazioni che non servono più.
LimitiLo zip può pesare fino a 128 MB. Un'interfaccia pubblicata per la superficie Kiosk si assegna solo a un kiosk, una per il monitor cucina solo a un monitor cucina. Per tornare all'interfaccia di base su un terminale basta eliminare la sua assegnazione. I terminali si creano nel punto vendita (vedi 6.6).

13.4Organizzazione

Qui stanno i dati anagrafici e fiscali della tua azienda. Sono gli stessi dati usati come emittente dalla fatturazione elettronica: si modificano una sola volta qui e valgono per tutte le fatture.

Pagina Organizzazione: riquadri Dati identificativi, Sede legale, Fatturazione elettronica e Contatti con i relativi campi e il pulsante Salva
fig. 105 — Configurazioni → Organizzazione: i dati dell'azienda divisi in quattro riquadri.

Apri Configurazioni → Organizzazione. La pagina è divisa in quattro riquadri, dall'alto verso il basso; il pulsante Salva è in fondo.

RiquadroCampiCosa inserire
Dati identificativiRagione sociale / Nome, Regime fiscale, Partita IVA, Codice fiscaleI dati con cui l'attività è registrata; il regime fiscale si sceglie dall'elenco.
Sede legaleIndirizzo, CAP, Comune, Prov.L'indirizzo della sede legale dell'azienda.
Fatturazione elettronicaIndirizzo PEC, Codice SDII recapiti per la fattura elettronica. Il codice SDI è di al massimo 7 caratteri.
ContattiTelefono, EmailI recapiti dell'azienda.
  1. Compila Dati identificativi, Sede legale, Fatturazione elettronica e Contatti.
  2. Premi Salva.
Servono tutti per fatturareSe manca uno di questi dati, l'emissione delle fatture può essere bloccata (vedi 10 Fatture). I dati dell'azienda si modificano solo qui, non dalla pagina Fatture; i dati del singolo negozio stanno invece nel punto vendita (vedi 6.2).

13.5Moduli

Da qui attivi o disattivi le funzionalità del tuo piano. Disattivare un modulo alleggerisce l'interfaccia ma non lo rimuove dal piano: puoi riattivarlo quando vuoi.

Pagina Moduli: tabella con Modulo, Descrizione e Stato, un interruttore per riga, l'indicazione Richiede sotto i moduli dipendenti, l'etichetta Non incluso nel piano e il pulsante Riattiva tutti i moduli del piano
fig. 106 — Configurazioni → Moduli: un interruttore per ogni funzionalità del piano.

Apri Configurazioni → Moduli. La tabella ha le colonne Modulo, Descrizione e Stato: nello stato c'è l'interruttore che accende o spegne il modulo. Se un modulo ne richiede un altro, sotto la descrizione leggi Richiede: seguito dal nome della dipendenza; un modulo non compreso nel tuo piano mostra l'etichetta Non incluso nel piano al posto dell'interruttore. In fondo c'è il pulsante Riattiva tutti i moduli del piano.

ModuloCosa abilita
FidelityRaccolta punti e credito prepagato sul cliente, con storico dei movimenti.
Sale e tavoliSale, disposizione dei tavoli e servizio al tavolo.
MagazzinoGiacenze per punto vendita, movimenti, lotti e scadenze, fornitori, ordini d'acquisto, carico da DDT e inventario.
Food costDistinta base delle ricette, semilavorati, costo standard confrontato con quello effettivo. Richiede Magazzino.
Self order (kiosk)Ordinazione autonoma del cliente da postazione kiosk.
PrenotazioniPrenotazioni per orario e numero di coperti.
Asporto e domicilioOrdini da asporto e in consegna, finestre di servizio e fattorini.
Campagne venditaPromozioni, coupon e ticket con le relative regole.
Fatturazione elettronicaEmissione e invio delle fatture elettroniche.
Sagre e festeConto Festival con talloncini d'ordine, schermo dei ritiri e tabellone dei numeri pronti.
Assistente GolosissimoAssistente IA con cui il cliente ordina parlando dal tavolo; Golosissimo senza chat è incluso con Sale e tavoli. Richiede Sale e tavoli.
  1. Trova il modulo nella tabella.
  2. Usa l'interruttore in Stato per attivarlo o disattivarlo.
  3. Se vuoi tornare allo stato predefinito, premi Riattiva tutti i moduli del piano.
Le dipendenze si spengono a catenaSpegnendo un modulo si spengono anche i moduli che lo richiedono: disattivando Magazzino si spegne Food cost, disattivando Sale e tavoli si spegne Assistente Golosissimo. A licenza scaduta i moduli non sono modificabili.

13.6Accessi del rivenditore

Qui vedi chi ha operato su questo account per conto tuo: il rivenditore, quando è entrato e per quanto. Puoi terminare una sessione ancora aperta.

Pagina Accessi del rivenditore: tabella dello storico con le colonne Membro, Inizio, Ultimo visto e Fine
fig. 107 — Configurazioni → Accessi del rivenditore: lo storico delle sessioni aperte per conto tuo.

Apri Configurazioni → Accessi del rivenditore. Il sottotitolo riassume lo scopo della pagina: «Storico di chi ha operato su questo account per conto tuo, quando e per quanto». Se all'account è associato un rivenditore, la sezione Il tuo rivenditore ne mostra nome e contatto.

ColonnaContenuto
MembroIl ruolo e l'indirizzo email di chi è entrato.
InizioData e ora di inizio della sessione.
Ultimo vistoL'ultima attività registrata nella sessione.
FineData e ora di chiusura; per una sessione in corso trovi qui il pulsante Termina.
  1. Leggi lo storico per sapere chi è entrato e quando.
  2. Per una sessione in corso premi Termina: l'accesso del rivenditore viene chiuso.
Banner di impersonazioneMentre il rivenditore sta operando sul tuo account, in cima a ogni pagina compare il banner «Stai operando come rivenditore» con il pulsante Esci. Il banner resta visibile finché l'accesso non è terminato.

13.7Token API

I token API sono le credenziali per le integrazioni e per gli assistenti AI. Ogni token vale solo per la tua azienda e solo per gli ambiti (scope) che scegli alla creazione.

Pagina Token API: riquadro Nuovo token con Nome, Scadenza, Nota, IP consentiti, le caselle degli Scope e il pulsante Crea token; sotto, la tabella dei token con Nome, Scope, Creato, Ultimo uso, Scadenza, Stato e le azioni Rigenera e Revoca
fig. 108 — Configurazioni → Token API: il riquadro per creare un token e l'elenco di quelli esistenti.

Apri Configurazioni → Token API. In alto c'è il riquadro Nuovo token, sotto la tabella dei token già creati con Nome, Scope, Creato, Ultimo uso, Scadenza e Stato (attivo o revocato); sulla riga di un token attivo trovi Rigenera e Revoca.

CampoCosa inserire
NomeUn nome che ti ricordi a cosa serve il token (per esempio il nome dell'integrazione).
ScadenzaQuando il token smette di valere; Mai per un token senza scadenza.
NotaUn'annotazione libera, facoltativa.
IP consentitiFacoltativo: indirizzi o blocchi CIDR separati da virgola. Vuoto = qualunque indirizzo.
ScopeLe caselle degli ambiti: Accesso MCP (strumenti per assistenti AI), poi lettura e modifica di Catalogo, Negozi e terminali, Clienti e fidelity, Campagne e promozioni, Magazzino e acquisti, Asporto, prenotazioni e cruscotto; Vendite: lettura e Vendite: collegamento fatture; Amministrazione (token, moduli): lettura e Amministrazione (moduli attivi): modifica.
  1. In Nuovo token inserisci il Nome e scegli la Scadenza.
  2. Seleziona gli Scope di cui l'integrazione ha bisogno: solo quelli, non di più.
  3. Se vuoi, limita gli IP consentiti.
  4. Premi Crea token e copia subito il segreto.
  5. Sulla tabella dei token esistenti usa Rigenera per ottenere un nuovo segreto o Revoca per disattivare il token.
Il segreto si vede una volta solaIl segreto compare solo al momento della creazione: copialo subito. Se lo perdi, premi Rigenera sul token e aggiorna l'integrazione con il nuovo segreto. Se un'integrazione smette di funzionare, controlla prima che il token non sia scaduto, non sia stato revocato e che l'indirizzo IP non sia cambiato.

14Profilo utente

Qui vedi il profilo con cui sei entrato (nome, email, organizzazione e ruoli), aggiorni i dati dell'account, cambi la password ed esci dal back-office.

Pagina Profilo utente: a sinistra la card con nome, Organizzazione, Ruoli, i pulsanti Gestisci account su Pazienza ed Esci; a destra i riquadri Profilo, Password, Verifica in due passaggi e Dispositivi fidati
fig. 109 — Profilo utente: la card dell'account a sinistra e i riquadri di profilo, password e sicurezza a destra.

Apri Utente in fondo al menu a sinistra: la pagina si intitola Profilo utente. A sinistra c'è la card dell'account con il nome, l'Organizzazione a cui appartieni e i Ruoli assegnati; sotto, il pulsante Gestisci account su Pazienza apre la gestione completa dell'account in una nuova scheda e Esci chiude la sessione del back-office.

RiquadroCosa contiene
ProfiloNome visualizzato, Email (non modificabile da qui) ed Email di recupero, con il pulsante Salva profilo.
PasswordPassword attuale, Nuova password, Conferma nuova password e il pulsante Cambia password (vedi 14.1).
Verifica in due passaggiLo Stato della verifica e il pulsante Attiva verifica in due passaggi.
Dispositivi fidatiI dispositivi su cui la verifica in due passaggi non viene più richiesta; finché non ce ne sono leggi «Nessun dispositivo fidato.».
Se non vedi una funzioneI ruoli mostrati qui dipendono dall'organizzazione a cui appartieni: se una pagina del back-office non ti compare, probabilmente il tuo ruolo non la include. In caso di dubbi sull'accesso rivolgiti al tuo amministratore o al rivenditore, che può verificare i permessi.

14.1Cambiare la password

La password si cambia dal riquadro Password di questa pagina. Il nome utente e la password sono quelli del tuo account: valgono per tutte le applicazioni Facilissimo a cui sei abilitato.

  1. Apri Utente.
  2. Nel riquadro Password scrivi la Password attuale, poi la Nuova password e ripetila in Conferma nuova password.
  3. Premi Cambia password.
  4. Per cambiare nome ed email dell'account, premi Gestisci account su Pazienza nella card a sinistra.
Dopo il cambioDopo aver cambiato password o email, le sessioni già aperte sulle altre applicazioni possono richiedere di nuovo l'accesso: esci e rientra con le nuove credenziali. Se non ricordi la password attuale, usa Password dimenticata? nella schermata di accesso (vedi 1 Accesso).

15Flusso di lavoro

L'ordine consigliato delle operazioni: prima il catalogo e le configurazioni dell'azienda, poi il punto vendita con i suoi terminali e il magazzino, poi la lettura quotidiana della dashboard, degli ordini e delle scadenze, e la chiusura del periodo con storico vendite, report e fatture.

15.1Primo avvio

  1. Accedi con email e password del tuo account.
  2. Compila i dati dell'azienda in Organizzazione, controlla le aliquote IVA e scegli in Moduli le funzionalità del piano che vuoi usare.
  3. Crea le categorie che daranno forma al menù, con colore e, se serve, categoria padre.
  4. Inserisci i prodotti: tipo, nome, prezzo, aliquota IVA, categoria e foto, poi completa le schede che ti servono (centri di produzione, visibilità, allergeni). Se hai già un menù in PDF o un foglio di calcolo, puoi partire dall'importazione di Furbissimo.
  5. Se usi prezzi diversi per fascia oraria o per periodo, crea i listini e imposta i prezzi dedicati sui prodotti.
  6. Se i tuoi piatti prevedono cotture, aggiunte o note, prepara le famiglie di modificatori e collegale ai prodotti.
  7. Configura il punto vendita: crea il negozio e compila dettagli e dati fiscali, inserisci gli operatori con il loro PIN, disegna sale e tavoli, registra stampanti, POS e cassetti, crea i terminali con i loro pagamenti e collega i centri di produzione alle stampanti. Se consegni, imposta asporto e domicilio e i fattorini.
  8. Se gestisci le scorte, inserisci i fornitori, decidi per ogni ingrediente in quali negozi è gestita la giacenza e fai il carico iniziale dal Magazzino; attiva Traccia scadenze (lotti) sui prodotti deperibili. Se vuoi controllare il food cost, crea gli ingredienti con il loro costo e compila la Distinta base delle ricette.
  9. Inserisci i clienti a cui fai fattura o che hanno la fidelity, prepara le campagne vendita e, se usi il self-order al tavolo, accendi Golosissimo per il negozio.

15.2Uso quotidiano

  1. Apri la Dashboard e controlla la Situazione in sala: tavoli aperti, coperti e importi da incassare.
  2. Verifica l'orario dell'ultimo aggiornamento: se supera i dieci minuti, i dati potrebbero non essere correnti.
  3. Leggi Vendite di oggi, Scontrini emessi e Scontrino medio, e usa le frecce dell'Andamento annuale per confrontare i mesi.
  4. Fai avanzare gli ordini da asporto e a domicilio e controlla le scadenze dei lotti nei prossimi giorni.
  5. Alla consegna della merce registra il DDT sull'ordine d'acquisto; a fine turno, se serve, fai l'inventario del negozio.
  6. Quando cambi un prezzo, una categoria o un modificatore dal Catalogo, ricorda che la modifica vale subito su tutti i terminali.
  7. A chiusura del periodo (giornata, settimana o mese) filtra lo Storico vendite per Periodo e controlla gli scontrini, genera i report del periodo e, se gestisci il magazzino, confronta i costi delle ricette in Food cost, poi apri Fatture: emetti i Conti da fatturare rimasti in attesa e trasmetti le fatture e le note di credito allo SDI.

16Riferimenti rapidi

Gli indirizzi sono relativi al back-office: aggiungili all'indirizzo con cui hai effettuato l'accesso.

PaginaIndirizzo
Dashboard/
Clienti/customers
Clienti → Nuovo cliente (dialogo già aperto)/customers?new=true
Catalogo → Prodotti/products
Catalogo → Prodotti → Nuovo prodotto/products/new
Catalogo → Ingredienti/ingredients
Catalogo → Categorie/categories
Catalogo → Categorie → Nuova categoria (dialogo già aperto)/categories?new=true
Catalogo → Listini/pricelists
Catalogo → Modificatori/modifiers
Catalogo → Magazzino/stocks
Catalogo → Inventario/inventory
Catalogo → Fornitori/suppliers
Catalogo → Ordini d'acquisto/purchase-orders
Catalogo → Scadenze/expiring-stock
Catalogo → Food cost/food-cost
Punti vendita/stores
Punti vendita → Nuovo punto vendita (dialogo già aperto)/stores?new=true
Asporto/domicilio/tad-orders
Fattorini/drivers
Storico vendite/salesrecords
Report/reports
Fatture/invoices
Campagne vendita/salescampaigns
Golosissimo/golosissimo
Configurazioni → Centri di produzione/flows
Configurazioni → Aliquote/vats
Configurazioni → Interfacce terminali/kiosk-ui-bundles
Configurazioni → Organizzazione/organization
Configurazioni → Moduli/modules
Configurazioni → Accessi del rivenditore/partner-access
Configurazioni → Token API/api-tokens
Profilo utente/user